Piedi nella sabbia, vento tra i capelli e una canna appena accesa, il sole caldo che scalda la pelle, la musica leggera che si mescola al fruscio delle onde; ti ricorderò sempre così, assolutamente perfetta per me, bella da togliere il fiato. You are the one.

E quindi nulla, è arrivato il momento di salutarti, lo so è solo un arrivederci non un addio ma fa comunque male al cuore.

Ciao Fremantle, ciao casina mia, ciao al posto dove ho trovato e perso l’amore, ciao al posto dove ho trovato me stessa e il mio equilibrio, ciao al mio posticino nel mondo, ciao al mio amato oceano, ai tramonti più belli mai visti, alle passeggiate lungo il fiume, ai delfini avvistati quotidianamente; ciao a quella vita perfetta che ho desiderato per un quarto di secolo e che poi ho trovato quasi per caso.

Ti saluto in anticipo, Come piace fare a me. Mi godrò gli ultimi mesi qui come in un’esperienza extra corporea, quasi come se non fossi realmente qui. È il mio modo di affrontare i saluti importanti, mi manca il fiato. Non mi sentivo così neanche quando ho lasciato l’Italia, al tempo quella sembrava la cosa più naturale da fare, ero terrorizzata ma l’Australia mi chiamava.

Una parte di me sapeva già che casa era qui, non so bene come funzioni ma I belong here! Appartengo a questo pezzo di mondo così tanto che dopo soli tre anni qui trovo spesso più naturale ed efficace esprimermi in inglese piuttosto che in italiano, adoro parlare inglese nel quotidiano e tengo l’italiano come lingua d’élite atta a comunicare con le persone del cuore e a scrivere per questo blog.

Non so spiegare a parole quello che Fremantle e Perth rappresentino per me, me ne vado con il cuore lacerato come se mi stessero strappando alle braccia della mia mamma. Lascio in un colpo solo tutto ciò che ho costruito e voluto per andare oltre la mia comfort zone e raggiungere un sogno.

Non sono triste perché devo andare, sono solo triste di dover lasciare il mio bozzolo. Lascio un posto di lavoro che non odio, amicizie consolidate e tante altre abbandonate al peso dei visti. Chiudo in un colpo solo diversi capitoli della mia vita, i più importati vissuti ad oggi, per lanciarmi verso un incognito che profuma di magia ma che come tutte le nuove esperienze fa tanta paura.

Lascio tutto senza rimpianti perché non ho mai vissuto pienamente come negli ultimi tre anni, è stato tutto così intenso: felicità traboccante e dolore atroce mi hanno resa la persona serena e rilassata che sono oggi, quella persona che sta per lanciarsi, da sola, in qualcosa di straordinariamente grande con un unico obiettivo: uscirne vincitrice.

Ciao Fremantle, ciao allo stile di vita più umanamente compatibile che abbia mai conosciuto; ciao a quel posto dove tutto è un ricordo potente, dove ogni dettaglio è casa e amore, ciao estate tutto l’anno e clima più bello del mondo.

Ciao a tutte quelle persone che ho conosciuto nei miei tre anni a Fremantle, a tutti voi che avete reso questi anni unici vi ami tutti e mi mancherete.

Ciao alla me che sono da quando vivo qui, provero’ a portare con me tutto il buono e lasciare qui ciò che non mi piace.

Ciao Freo, non ti ringrazierò mai abbastanza per tutte le meravigliose esperienze che mi hai regalato; non trovo le parole per esprimere tutto ciò che ho dentro… solo GRAZIE.

Next stop is Darwin!

Vado, prendo una PR e – forse – torno.

Arevoir Fremantle, you are something else.

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