LAVORARE NELLE FARM IN AUSTRALIA: CONSIGLI ED ESPERIENZA. LA GUIDA DEFINITIVA PER RINNOVARE IL VISTO

Cosa troverai all’interno di questo articolo? Ecco un pratico menù che puoi utilizzare per una lettura più rapida

Cosa sono le farm? Perché devo lavorare nelle farm?

Lavorare nelle farm in Australia significa svolgere, e certificare, almeno 88 giorni di lavoro in un’area regionale nel settore farming (aziende agricole o lavoro con il bestiame), fishing (pesca e affini) o consutruction (settore edile) al fine di applicare richiedere il secondo anno di working holiday visa, un visto che permette di lavorare o viaggiare in Australia per un periodo di 12-24 mesi (un anno per ogni visto).

POTREBBE INTERESSARTI: cosa è il working holiday visa? Te lo spiego in un video!

[Potremmo aprire una lunga parentesi con le opinioni personali di ognuno su quanto questo sia più o meno giusto ma, dal momento che sarebbe un’inutile perdita di fiato direi di passare oltre, l’articolo è già troppo lungo :D]

 

Lavorare nelle farm in Australia: la mia esperienza nelle farm Australiane

Descrivere i cinque mesi necessari a finire i miei 88 giorni richiede ben più che un paragrafo, ho scritto diversi post sull’argomento e girato altrettanti vlog quindi se vuoi seguire tutta la saga ecco qualche link utile:

 

Per farla breve:

  • Siamo partiti da Fremantle a metà maggio direzione nord, farneticavamo qualcosa tipo “arriveremo a Darwin”; siamo arrivati a Carnarvon e abbiamo trovato lavoro dopo un paio di giorni, siamo rimasti li fino al 10 luglio lavorando sei-sette giorni a settimana.

Giorni portati a casa: 36 di 88. Dicono che chi ben comincia è a metà dell’opera!

Lavori svolti nel primo mese e mezzo: bean picker and packer, leaf plucker e vine pruner; tradotto abbiamo raccolto e impacchettato fagiolini, abbiamo ripulito un’intera vigna dalle foglie in preparazione alla potatura e abbiamo potato un numero infinito di vigne.

Il lavoro peggiore: raccogliere fagiolini per 12$ ogni 8kg di prodotto di prima scelta e 5$ per 8kg di fagiolini di seconda scelta. Una rimessa su tutti i fronti. Non fai soldi, non guadagni abbastanza per convalidare un giorno e ti distruggi la schiena.

Abbiamo mollato dopo due giorni, ovviamente.

La potatura delle viti era pagata a pianta (tra i 3 e i 3.50$ l’una da dividere in due) per completare cutting, pulling e wrapping (tagliare i rami, toglierli dalla vigna e legare i rami per il nuovo raccolto).

La pulizia del campo, invece, ci è stata pagata a ore, paga minima sindacale di 20$ l’ora.

#WBGTtakesAustralia 🇦🇺 my first day of #farmjobs vs my 75th day of them. From the fields to the shop 🙈 #Australia #WorkingHolidayVisa • • • La primavera finalmente è arrivata. Le temperature si scaldano di giorno in giorno, il cielo è sempre più carico di colore, i campi sempre più pieni colorati da milioni di fiori, le giornate sono sempre più lunghe e giorni di farm da fare sempre meno. Ho aspettato settembre per mesi e ora che è arrivato è già quasi finito. Come temevo gli ultimi mesi di visto stanno scivolando tra le mie mani come granelli di sabbia. L’ansia continua ad aumentare… le certezze per il dopo diminuiscono. Oggi 18 settembre mancano 13 giorni all’alba (a detta di mio padre si diceva così quando si faceva il militare e non si vedeva l’ora finisse). E la fine di questi giorni sarà proprio l’alba dell’ultimo mese in Australia, un mese che vorrò vivere con spensieratezza e felicità ringraziando la vita per questa meravigliosa esperienza. Un anno fa ero terrorizzata al pensiero di stare lontana da casa per così tanto tempo, non pensavo ci sarei mai riuscita. Un anno fa non pensavo che avrei potuto lavorare davvero nei campi. Un anno fa pensavo che sarei impazzita senza aerei per un anno. Eppure eccomi qui… a spasso per un supermercato di Bunbury a fotografare i fagiolini che probabilmente ho raccolto tre mesi fa a Carnarvon. Pensavo di non sopravvivere all’inverno eppure eccomi felice a rincontrare il mare dopo due mesi. E quindi nulla, tutto è possibile. Basta crederci e volerlo. Buon lunedì a tutti 🌸 #WorkingHolidayVisa #Australia

Un post condiviso da Danila wannabeaglobetrotter.it (@danila_wannabeaglobetrotter) in data:

 

Come ho trovato questi lavori?

  • Leaf plucker: bussando porta in porta a tutte – e sottolineo tutte – le farm di Carnarvon
  • Bean picker/packer: annuncio sulla Community Board del Woolworths di Carnarvon (centro nevralgico delle attività cittadine!!!!!)
  • Pruning: nel nostro passare di farm in farm abbiamo incontrato un Contractor – di quelli veri che pagano le tasse! – per puro caso e dopo averlo tartassato di chiamate e messaggi per una settimana abbiamo iniziato a lavorare per lui il giorno dopo aver finito il leaf plucking.

Considerazioni: essere pagati “a pezzo” non conviene e lo sapevamo già prima di iniziare ma, se non c’è altro e l’alternativa è stare a casa, va benissimo

Poi all’improvviso ci siamo ritrovati in ferie non retribuite per almeno tre settimane (finita la potatura avremmo dovuto aspettare che le vigne crescessero prima di passare al lift).

Sconforto più assoluto.

Cambi di programma repentini e quasi insensati e poi una nuova partenza.

  • Siamo partiti per Donnybrook – o meglio Kirup – dove abbiamo iniziato a lavorare dopo un giorno (*) come grape pruner. Lavoro pessimo, paga terribile, clima peggiore dei due punti precedentemente citati.

Giorni portati a casa: 38 di 88, inizia la fase di stallo. La voglia di abbandonare tutto si fa sentire.

Lavori svolti: potatura di vigne da vino sotto la pioggia battente, pagati a pianta (circa 50 centesimi in due) e con un freddo che manco ve lo dico.

(col cazzo che in Australia è sempre caldo! Mi è sembrato di tornare a Perugia e non oso immaginare come si stava in quel periodo ad Albany, quasi 500 km più a sud!!!)

Un incubo senza precedenti.

Tuttavia le prime due giornate sono state pagate all’ora quindi non tutti i mali vengono per nuocere, almeno quei due miseri giorni sono validi per il visto.

lavorare-nelle-farm-in-australia vigne

 

* come abbiamo fatto a trovare lavoro in un giorno?

In realtà il lavoro lo abbiamo trovato direttamente da Carnarvon contattando un “contractor” di Donnybrook. Più avanti ti spiego cosa sono i contractor virgolettati :D, le virgolette fanno la differenza.

Aspetto una settimana tra ansie e disperazione e poi il 24 luglio – grazie ad un altro “contractor” – ho iniziato a lavorare nello shed di mele nel quale sono rimasta fino al 19 ottobre.

Giorni portati a casa: 88 e più di 88.

A un mese dalla scadenza del visto, con milioni di mele impacchettate e un’ansia che mi si divora nell’attesa del secondo WHV ho finalmente finito i giorni!

Lavori svolti: smistatrice e impacchettatrice di mele per 23$ l’ora.

Vi assicuro che per quanto possa sembrare un lavoro “così” o “facile” è tutt’altro!

Non avevo la benché minima idea della rigida selezione compiuta manualmente su ogni singolo frutto prima che arrivi sugli scaffali dei grandi magazzini.

(ad ogni modo nel mio post-delirio sul terzo mese di farm ve ne parlo nel dettaglio). 

 

Quanto ho guadagnato facendo lavorando nelle farm?

In definitiva ho completato i miei 88 giorni di farm in poco meno di cinque mesi, ho guadagnato abbastanza (fino alla fine dei giorni poco più di 12.000 dollari che potevano essere tranquillamente 20.000 se avessi trovato subito il lavoro che ho oggi 26 ottobre) ma comunque meno di quanto ho guadagnato nel periodo precedente a Fremantle (13.000$ in tre mesi abbondanti).

Tuttavia ho risparmiato più di quanto non abbia mai risparmiato in vita mia perché vivendo fuori dal mondo spendere è impossibile.

La cosa più bella, però, è che ho vissuto un periodo della mia vita così bucolicamente perfetto che ricorderò per sempre con il sorriso e forse anche un po’ di malinconia, al di là di tutte le difficoltà incontrate e nonostante tutte le volte in cui avrei voluto mollare.

 

QUINDI, caro backpacker, Sì, LAVORA NELLE FARM IN AUSTRALIA.

PROVA, COMBATTI, METTITI ALLA PROVA, SPORCATI LE MANI E VINCI.
NE VALE LA PENA.
E QUANDO FINIRAI TI SENTIRAI UNO STUPIDO PER AVER PENSATO DI ABBANDONARE A META’ STRADA!

Come trovare lavoro nelle farm?

Bene, ora veniamo alla nota dolente, all’unico motivo che vi spinge a sorbettarvi il mio farneticare:

Come trovo lavoro nelle farm in Australia?

Nella mia ricerca pressoché snervante ed estesa a tutto il Western Australia ho potuto sperimentare, o almeno conoscere, tutte le possibili realtà per trovare lavoro in farm (vedi la mia esperienza poco sopra); di seguito troverai la descrizione delle diverse possibilità.

LEGGI L’HARVEST TRAIL!

Cosa è l’Harvest Trail?

L’Harvest Trail riporta per ogni stato australiano, per ogni area geografica, paesino o contea tutte le stagionalità di tutti i prodotti coltivati in quelle zone.

In pratica l’HT ti dice in quale periodo potresti trovare/dovresti cercare lavoro in un posto “x” in base alla stagionalità di un prodotto in quell’area.

(qui puoi scaricare la guida completa e avere maggiori informazioni a riguardo)

Sono poi attivi dei centralini ufficiali ai quali rivolgersi per la ricerca del lavoro in farm, questi nel caso di posizioni vacanti forniscono il contatto diretto del farmer che deciderà poi se assumerti o meno.

Prima di spostarci a Donnybrook avevamo contattato questo centralino il quale ci ha fornito i contatti di una farm di avocadi a Gingin. Tuttavia nonostante il farmer abbia confermato il suo bisogno di personale non siamo stati scelti.

[Ho sentito di ragazzi che sostengono di aver saltato la fase di selezione con il farmer e di essere stati mandati direttamente in farm in seguito ad una semplice chiamata al centralino dell’Harvest Trail.

Non so quanto ciò sia vero ma riporto la cosa come “potenzialmente vera”].

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PREGI dell’Harvest Trail: a mio avviso è una mano santa per capire dove andare a cercare lavoro.
Ad esempio non sarei andata in un posto in cui si producono principalmente fragole perché non ero disposta a lavorare con questo frutto (paghe a cestino notoriamente pessime e, come se non bastasse, devi stare piegato in terra per 8-10 ore al giorno).

News dall’Australia: E’ appena scoppiato uno scandalo riguardo una grossa azienda che produce fragole vicino Perth la quale sottopagava i propri dipendenti, assumeva immigrati irregolari e non forniva le buste paghe necessarie per rinnovare il visto.

Giusto per citare l’ultima notizia bomba in tema farm in Australia.

Tornando alla nostra esperienza: noi volevamo lavorare in vigna – che era poi il motivo per cui ci eravamo spinti fino ad Adelaide lo scorso febbraio – da Fremantle a Melbourne on the road – avevamo deciso di partire a maggio/giugno e volevamo andare a nord di Perth.

Carnarvon era il posto indicato dall’HT per soddisfare le nostre esigenze.
A Carnarvon abbiamo completato 36 giorni di 88.

DIFETTI dell’Harvest Trail: l’HT è una guida indicativa nel senso che non può tener conto dell’eventuale ritardo della stagione estiva o dell’anticipo di quella delle piogge.

Quindi, per fare un esempio, sempre l’HT affermava che a Carnarvon c’è raccolta e impacchettamento di banane per 12 mesi l’anno.

Nel periodo che abbiamo vissuto e lavorato a Carnarvon (fine maggio-metà luglio) il lavoro con le banane era davvero, davvero poco a causa del “ritardo della stagione”.

Ad ogni modo, prima di decidere di prendere e partire per un posto qualsiasi scelto per puro piacere personale, se volete/dovete lavorare nelle farm, controllate che ci siano effettivamente delle farm o delle attività che permettano di segnare i giorni in quel posto.

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Trovare lavoro attraverso working hostel

In ogni città, paese, villaggio in cui ci sono almeno 5 farm, c’è anche un working hostel pronto a smistare e indirizzare tutti i backpacker giunti fin li.

Come funziona il Working Hostel?

Tu povero backpacker in cerca di giorni ti rivolgi al working hostel più vicino.
Loro ti invitano a raggiungerli prima possibile, il lavoro è sempre tanto a loro dire.

Come funziona?

Tu dormi in ostello pagando dai 130 ai 200$ a posto letto a settimana (cifre che variano in base a dove sei e ai servizi offerti) e 1-3 settimane di caparra anticipata.

L’ostello si preoccupa di metterti in contatto con le farm che hanno bisogno di lavoratori (perlopiù casual).

Capisci da solo che per l’ostello è vantaggioso avere un ospite in più, non è nei loro interessi primari aiutarti a finire i giorni prima possibile; per cui succede che ci siano ostelli pieni zeppi e che il lavoro non sia abbastanza per tutti.

Come va in questi casi?
Qualche giorno di lavoro a testa (2-3-4) in attesa che la prossima settimana vada meglio.

Pochi soldi, spese alte e lentezza estrema per finire i giorni.

In altre situazioni si hanno commissioni di lavoro assicurato per un tot di settimane – sempre meteo favorevole permettendo – ma per il periodo successivo a quel lavoro nessuna certezza; tu però, ricorda, devi assicurarti il posto letto con lungo preavviso quindi non puoi pensare di andartene appena smettono di pagarti (o meglio puoi farlo ma perdi la caparra!).

Una situazione più rara ma sempre possibile è quella per cui ti venga commissionato un lavoro di tre mesi filati con lo stesso datore di lavoro, finisci i giorni e non hai alcun problema.

O succede anche che trovi un working hostel serio che prende in carico un numero di richieste in grado di soddisfare e ti aiuti a finire i giorni in fretta (non ho avuto esperienze con il working hostel perché già al colloquio telefonico capivo che non era aria).

A queste sovra elencate andrebbero aggiunte le problematiche legate all’effettivo soggiorno in ostello ma, per evitare di divagare, parleremo solo del lavoro anche perché o sei un tipo da ostello o non lo sei.

E tu sai a quale delle due categorie appartieni.

Ricorda che tre mesi sono lunghi e spesso diventano quattro, cinque o sei.

Infinte, quando lavori attraverso working hostel la tua payslip può essere rilasciata sia dalla farm che dall’ostello – nel caso abbiamo una sorta di società di contracting.

 

Trovare lavoro in farm attraverso i contractor

I contractor sono degli intermediari tra farmer e lavoratori.

Loro concludono i contratti con i farmers, i quali commissionano un dato lavoro, per un dato periodo, ad una data somma di denaro.

Il contractor, poi, trova i lavoratori e decide la paga.

[Il farmer paga il contractor che poi paga te].

Generalmente i contractor pagano piece per rate ossia a quantità di lavoro svolto: può essere un tot per bin (cesto), bucket (secchiello), plant (pianta) o kg di prodotto raccolto.

A volte succede di essere pagati a ora ma solo nel caso in cui il contractor capisce che potrebbe perderci con la paga a pezzo.

Tradotto: difficilmente farai “tanti soldi”.

Però, impegnandoti a lavorare sodo per tante ore al giorno, riuscirai a fare i 100$ al giorno necessari per segnare un giorno (continua a leggere per sapere di che si tratta).

Quando lavori con il contractor è lui, o meglio la sua azienda, a rilasciare la tua payslip.

lavorare-nelle-farm-in-australia vigne carnarvon

Trovare lavoro in farm attraverso i “contractor”

Forse la meno etica.

Forse anche la meno legale, se vogliamo essere fiscali.

Di fatto però è la soluzione che fa vincere tutti (anche noi poveri zaini ambulanti).

I “contractor” – dalla mia esperienza – sono signore di mezza età che affittano posti letto o, in casi molto fortunati, la camera – e mai come in questo caso il proverbio chi prima arriva meglio alloggia calza a pennello!

La tariffa varia tra i 140 e i 170$ a settimana (riferimento zona South Western Australia) per un alloggio generalmente curato, con molte-moltissime regole e diversi coinquilini.

E’ una delle poche situazioni che garantisce anche internet, un completo sconosciuto quando parliamo di zone rurali.

Il proprietario di casa (contractor) vive con i backpackers o poco distante e sono frequenti i controlli all’abitazione, alle camere e al loro contenuto (!!!).

Ergo: il “contractor” prima di consigliarti a qualcuno si assicura che tu sia uno in gamba.

In questo caso la paga è quasi sempre oraria!, il lavoro seppur casual ha paghe settimanali a quattro cifre e i giorni sono segnati con certezza.

Nel nostro caso abbiamo avuto dei problemi con la casa del “contractor” solo per mancanza di una camera doppia, abbiamo scelto di andarcene dopo un mese passato a condividere un letto singolo all’interno di una camera doppia che, in realtà, dividevamo in quattro.

Per il resto per quanto non mi piaccia stare alle regole d’altri pure in casa mia e per quanto il prezzo sia un po’ più alto di quello di mercato, devo dire che è l’unico modo di avere una shared house realmente pulita e curata e soprattutto con il wifi.

Perché ho parlato di poca legalità?

Semplice, i “contractor” ti affittano la camera rigorosamente a nero.

 

INTERNET

Ogni giorno sono pubblicate su internet decine e decine di annunci di lavoro nelle farm.

Ammesso che tu riesca ad arrivare in tempo e cioè a rispondere per primo, e ammesso che ti sia dato esito telefonico positivo per il lavoro, saresti disposto a partire e macinare anche migliaia di chilometri senza una garanzia scritta e firmata?

Succede che tale garanzia sia data ma è una possibilità abbastanza remota (possono sempre scegliere qualcuno più vicino che può passare di li senza impegno).

Ad ogni modo puoi provare a cercare lavoro nelle farm su internet, tanti lo trovano anche così! Magari puoi riuscirci anche tu.

  • Gumtree: è il sito di riferimento per ogni tipo di ricerca on line.
    Lavoro, tecnologia, automobili, case e molto altro, gumtree è uno dei portali più utilizzati dagli australiani (io stessa ho trovato più del 70% dei miei lavori su gumtree, non quelli in farm purtroppo).

Cosa devi fare?

  • Consulta l’Harvest Trail (vedi sopra: cosa è l’Harvest Trail)
  • Seleziona le aree idonee al periodo in cui vuoi/puoi fare le farm
  • Cerca lavoro su gumtree nelle zone che hai individuato (c’è un’apposita categoria per il lavoro di harvesting-farming)

Una buona tattica potrebbe essere quella di pubblicare un annuncio di ricerca lavoro e quindi sperare di essere contattati direttamente da possibili interessati (una coppia di amici ha fatto proprio così e si sono aggiudicati un lavoro da tre mesi nel Kimberly).

CONSIGLIO: Prima di accettare qualsiasi lavoro assicurati che quell’azienda sia idonea per segnare i giorni (ne parlerò più avanti però, in breve: assicurati che l’ABN dell’azienda per cui lavorerai sia registrato in una città il cui POST CODE sia tra quelli nell’elenco del governo).

  • Facebook: ottima fonte di notizie per la ricerca di lavoro, abitazioni o auto è Facebook o meglio i gruppi delle varie comunità locali (specialmente nelle aree remote dove le comunità sono decisamente più piccole e coese).

Sono quasi sempre pagine o gruppi chiusi per i quali è necessario fare richiesta d’accesso. Spiegando che siete backpacker e che cercate lavoro e alloggio sarete i benvenuti.

 

AGENZIE DI LAVORO nelle farm:

Anche in questo caso l’agenzia è un intermediario tra lavoratori e farmer.

Le agenzie estiscono generalmente flussi di lavoro piuttosto importanti e quantità di backpackers anche maggiori.

Le paghe possono anche essere orarie ma sono più spesso piece per rate.

Ad ogni modo, benchè io non abbia trovato condizioni favorevoli a proseguire per questa via, ho conosciuto ragazzi che hanno finito i giorni in fretta e con ottime paghe.

(sempre riportando la mia esperienza: ho conosciuto molti più ragazzi che hanno avuto problemi con le agenzie di quelli che sono rimasti soddisfatti).

 

BUSSARE A TUTTE LE FARM

Dopo aver rotto le palle a ogni farmer, manager o lavoratore delle farm o degli shed di Carnarvon posso dirvi che la ricerca del lavoro in farm basata sullo stalking è poco efficace.

Ok, ho trovato un lavoro da una settimana con questo metodo e, per puro caso, ho incontrato colui che mi ha assunta per il periodo successivo. Tutto ciò solo perché Carnarvon è una realtà molto piccola e le farm – anch’esse piccole, specialmente se paragonate a quelle del South West o del Queensland – sono “tutte vicine”.

Perché passare di farm in farm è poco efficace?

  • La risposta più ovvia è che il “farmer non può stare ad aspettare te”, sebbene sia possibile trovarsi nel posto giusto al momento giusto è più facile che il farmer si organizzi per tempo anziché aspettare che tu vada da lui ad elemosinare i tuoi giorni
  • L’Australia è GRANDE! Ciò significa che cercare lavoro spostandosi si paese in paese può significare percorrere centinaia o anche migliaia di chilometri (che si traducono in tanto tempo e tantissimi soldi in benzina)

Ad ogni modo, se hai scelto di fare le farm viaggiando, puoi anche scegliere questa via e sperare di avere fortuna.

Fammi sapere come andrà così magari ci racconti la tua esperienza in un articolo!!!

 

Bene, ora che abbiamo capito come si cerca lavoro in farm in Australia cerchiamo di capire come far si che questo lavoro ci traghetti al secondo visto.

Come si contano gli 88 giorni?

Fino a qualche anno fa per rinnovare il proprio working holiday visa era sufficiente svolgere attività di volontariato, wwoofing o simili; in pratica lavoravi 4h al giorno in cambio di vitto e alloggio e pur senza ricevere paghe potevi rinnovavi il visto.

Ad oggi la situazione è totalmente diversa.
Come conto un giorno?

  • Nel caso in cui tu sia pagato a ore (hourly rate) per segnare un giorno devi lavorare almeno 6h al giorno e guadagnare almeno 125$ (paga minima di almeno 17.7$ netti)
  • Nel caso in cui tu sia pagato a pezzo (piece per rate) per segnare un giorno devi guadagnare almeno 100$

Ad ogni modo ti lascio alla pagina ufficiale del governo australiano https://www.border.gov.au qui con un pò di pazienza troverete tutte le risposte alle vostre domande.

 

FAQ: LE DOMANDE CHE VENGONO FATTE PIU’ SPESSO IN TEMA FARM

 

  • Ho bisogno di una macchina per lavorare nelle farm in Australia?

Ni.
Hai sicuramente bisogno di una macchina o di un amico con la macchina per raggiungere le farm.
Tuttavia, in assenza di un mezzo puoi spostarsi con i mezzi pubblici (autobus) e una volta arrivato in farm trovare una soluzione (a volte i working hostel o i contractor organizzano pulmini che fanno la spola da e per la farm, ovviamente a pagamento).

Ad ogni modo non avere una macchina in un posto remoto può significare non essere neanche libero di andare a fare la spesa.

Regolati come meglio credi 🙂 ma dalla mia esperienza avere una macchina è fondamentale.

  • Posso lavorare part time in farm?

Ni.

Puoi farlo ma gli 88 giorni diventano 176 o più.

  • Posso lavorare in Hospitality?

Sì, ma non per rinnovare il visto.

Il WHV (sub class 417) non consente, infatti, il rinnovo del visto lavorando nel settore turistico.

Possono rinnovare il visto lavorando in hospitality coloro che sono in possesso di un Work and Holiday visa sub class 462.

  • Posso fare le farm in città?

Se sei molto fortunato puoi trovare farm a 1-2 ore dalla metropoli più vicina (Melbourne, Sydney, Brisbane, Perth, Adelaide).

Più probabile è lavorare a un paio d’ore da una città di media grandezza se sei in East Coast mentre per il Western Australia la questione è differente.

La maggior parte delle farm si concentrano a sud di Perth e si estendono fino a circa 200 km a nord della stessa.

La restante fetta di Western Australia è una landa desolata che conta ben pochi centri abitati considerevoli – oltre i 10000 abitanti : Geraldton (1500 km nord di Perth con i suoi 25000 abitanti), Broome (oltre 1000 km a nord di Perth e 15000 abitanti), Port Hedland (1600 km da Perth e 12700 abitanti) e Karratha (1500 km da Perth e 10000 abitanti).

Quindi rivedi il tuo concetto di città: se stai facendo le farm e vivi in un posto in cui ci sono almeno un bar, un supermercato, qualche negozio e un paio di ristoranti sei tanto fortunato.

Potresti vivere in una cattle station a 600km dalla prima città da 100 abitanti o potresti svolgere le farm in una road house di Nullarbor a 1000 km dal primo centro abitato.

  • Posso dormire in farm?

Dipende.

Dipende dalla dimensione della farm, dalle tue esigenze, dal farmer e dal meteo.

Le farm più piccole dispongono al massimo – e non sempre, anzi raramente – di un paio di posti letto.

Altre farm ti permettono semplicemente di campeggiare nella loro proprietà pagando una quota settimanale, altre hanno delle roulotte che affittano a prezzi che variano dai 50-60$ in bassa stagione (quando si gela) ai 100-150$ in estate (quando c’è tanta richiesta).

Le farm più grandi, invece, permettono ai propri backpackers di accamparsi nella proprietà con van, tende o semplicemente dormendo in auto per tutto il periodo del lavoro.

[Tornando, però, al discorso di cui sopra sul come trovare lavoro è facile dedurre che sono remote le possibilità di finire a dormire in farm tra contractor, working hostel e ingarbugliamenti vari].

Infine dipende tutto dalla stagione: in inverno al sud fa freddo! difficilmente vorreste dormire alla buona.

Al nord, dove è notoriamente sempre caldo, la storia cambia e anche noi abbiamo dormito in tenda per alcune settimane a Carnarvon.

  • Devo parlare inglese per lavorare in farm?

    No.
    Puoi anche sapere dire qualche parola in croce, se capisci ciò che ti dicono di fare per loro è abbastanza.

  • Devo avere esperienza per lavorare in farm?

Da quanto ho visto non è tanto importante avere esperienza in farm quanto dire di averne e atteggiarsi come se la si avesse.

Per il resto, qualsiasi lavoro andiate a fare, avrete uno o più giorni di training retribuito durante il quale vi insegneranno tutto ciò che dovrete fare.

  • Che tipo di lavoro farò?

La lista sarebbe troppo lunga ma ti faccio qualche esempio:

  • raccolta frutta e verdura
  • impacchettamento frutta e verdura
  • macellazione carne
  • impacchettamento carne
  • mungitura mucche
  • ricognizione delle mandrie
  • piantare semi
  • impacchettare uova
  • uccidere polli
  • costruire recinsioni
  • lavoro in farm di pesce
  • Incontrerò tanti animali spaventosi facendo le farm?

Anche qui dipende tutto dal dove andrai a fare le farm: in Queensland, In Northen Territory o nel Kimberly potresti imbatterti in coccodrilli giganti che vanno sia in acqua dolce che in acqua salata!, ragni mortali di ogni forma e dimensione, serpenti enormi che se sei sfigato muori prima che arrivano i soccorsi e la lista continua.

Io in tutti questi mesi di farm ho visto un sacco di redback in vigna ma ne vedevo altrettanti a Fremantle, nessun serpente e migliaia di grilli e cavallette.

In compenso combatto quotidianamente con le api.

  • Devo fare tre mesi di lavoro consecutivi?

No.

Puoi dividere i giorni come vuoi all’interno dell’intero anno di working holiday visa.

  • I sabati e le domeniche contano?

Se lavori si.

Se non lavori no.

(Nel caso in cui ti assumano full time a tempo determinato contano anche i giorni che non lavori ma ancora non ho conosciuto nessuno che ha avuto tanta fortuna! La quasi totalità dei backpacker lavorano casual).

  • Quanto tempo ci vuole per fare le farm?

Francesco è riuscito a finirle in quattro mesi esatti, a me ne sono serviti quasi cinque, una mia amica le ha finite in tre mesi e mezzo e un’altra mia amica in quasi sei mesi.

Quindi ogni caso è diverso.

Se riesci a lavorare per tutto il periodo con lo stesso datore di lavoro ed è alta stagione puoi finirle in tre mesi esatti.

Se ti perdi nella guerra tra working hostel, bassa stagione, agenzie e varie ed eventuali potresti mettercene anche sette (più della metà del primo visto!).

 

I MIEI CONSIGLI – PENSIERI SPARSI CHE POTREBBERO ESSERTI UTILI

  • Vivere ISOLATI in Australia significa essere isolati per davvero, non sottovalutare mai la scelta del luogo in cui vivrai!
  • Non tutte le città australiane sono sul mare, anzi.
  • Nella fetta sud d’Australia l’inverno esiste ed è freddo anche quanto in Italia (cioè per chi non se ne fosse reso conto in AUSTRALIA IN INVERNO NEVICA, certo solo al sud e solo in montagna ma è per farvi capire che fa freddo!)
  • Quando lavorerai in farm e la sera tornato a casa chiuderai gli occhi vedrai migliaia di mele, fiori, vigne, banane, fagiolini o qualsiasi altro sia il prodotto del momento nella tua farm.
  • Siamo tutti avventurosi in teoria, un po’ meno in pratica.
    Quanti di voi hanno pensato di dormire in tenda per i tre mesi di farm per riuscire a risparmiare più possibile?
    Quanti di voi ci sono riusciti realmente?
    Noi abbiamo tentato a Carnarvon ma dopo tre settimane ci siamo arresi al gelo notturno e la pioggia battente e ci siamo trovati una shared house.
  • Fai scorte di cibo specialmente se hai esigenze particolari perché potresti vivere in un paesino senza supermercato!!
  • Fate scorte di cose da fare nel tempo libero
  • Fai un buon piano telefonico, con tanto internet e con un buon gestore
  • Per le donne lavorare in farm è più difficile e facciamocene una ragione.
  • Assicuratevi che la vostra auto sia in grado di percorrere lunghe tratte (nel caso vi stiate imbarcando in un lungo viaggio verso le farm).
  • Non fatevi abbattere da quelli che hanno finito le farm e dicono che non c’è lavoro. C’è come c’era quando qualcuno diceva lo stesso a loro. Entusiasmo alto e continuate la ricerca.
  • I backpackers servono all’Australia tanto quanto all’Australia servono i backpackers
  • Per l’opinione pubblica essere in Australia con WHV equivale ad essere un backpacker!Fine della storia.
    Non importa che abbiate lo zaino o meno, che siate in viaggio o fissi in una città per un anno. Voi qui siete backpacker e siete tassati con l’apposita backpacker tax!

 

Ho detto molto in questo articolo, ho sicuramente dimenticato qualcosa ma spero di avervi dato almeno un piccolo aiuto per iniziare questa lunga ricerca.

Per qualsiasi domanda potete scrivermi via mail, su Instagram, Facebook o in un commento. Sono sempre felice di leggervi e di rispondere!!

4 COMMENTI

  1. Io ho letto tutto con attenzione e anche se credo che alla mia età non potrei fare una cosa del genere, penso a mia figlia e penso che le farebbe proprio bene.
    Tra l’altro io la lavorazione della frutta qui in italia l’ho fatta ed è un lavoro terribile! (soprattutto la scelta)
    Ma in tutto questo: vivere ce la fai? Cioè vedere qualcuno che non sia il tuo compagno di potature è fattibile? Parlare con gli indigeni ce la fai?
    Inteso come avere a disposizione il tempo, perchè dal tuo racconto, dalle tue stories, mi sembra che la parte di conoscere l’ambiente intorno a te, sia quello più sacrificato.
    Deduco che la vita sociale sia davvero poca, visto anche quanto hai risparmiato (brava!!)

    • Ciao Monica, perdona il ritardo stratosferico ma sai quanto sono impegnata.
      Probabilmente solo la follia e la forza della gioventù permettono di affrontare questo percorso.
      Vivere si vive, anche abbastanza bene. Certo se si vuole uscire a fare shopping ogni pomeriggio le zone rurali non sono adatte.
      La questione aborigeni è piuttosto complessa e sto cercando di documentarmi accuratamente per poterne parlare.

      La vita è poca, pochissima ma ci sono tanti ragazzi nella tua stessa situazione. Quanto al viaggiare dipende tutto dalle tue scelte, puoi lavorare una settimana si e una no, un mese si e uno no. Io ho scelto di lavorare più possibile… E’ tutta una scelta!

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