Ci sono riuscita!

Ho finito gli 88 giorni di lavoro nelle farm necessari per rinnovare il mio working holiday visa; I’ve just finished my 88 days; por fin acabe mis dias; mijn dagen zitten erop.

Sono così felice che potrei scriverlo in tutte le lingue del mondo e continuare a ripeterlo e urlarlo per giorni.

Il percorso verso il rinnovo del visto è tutt’altro che agevole, ti fa spesso sentire impotente, frustrato e arrendevole. Ti regala, però, anche la gioia di sentirsi arrivati, di essere uno di quelli che ce l’ha fatta, di chi ha superato tutti gli ostacoli ed è arrivato al traguardo trionfante.

Per cui ancora una volta: HO FINITO I miei 88 GIORNI di FARM!!!!!

Ad ogni modo l’euforia per la fine è direttamente proporzionale alla fatica compiuta per arrivare fin qui! e il mio terzo mese di farm, seppur migliore del secondo, è stato un lento e agonizzante strisciare verso l’obiettivo; un continuo singhiozzo tra day off e day on, un esasperato sgretolarsi di piani e un meraviglioso crearne di nuovi ci hanno traghettati all’ultimo mese di WHV con la certezza che il nostro tempo australiano non è ancora scaduto.

IL LAVORO in farm o meglio NELLO SHED (l’arrivo agli 88 giorni di farm)

Lamentarsi del lavoro “pare brutto” specialmente quando quel lavoro è pagato 23$ l’ora e permette di rimanere in Australia altri 12 mesi.

E ci mancherebbe, sono quella che si propone per lavorare anche nei giorni off

Eppure, lo devo dire.

Impaccare mele è noioso!

Noioso, noioso, noioso.

Ci sono dei giorni che, deo gratia, è quasi piacevole lavorare in un capannone grigio e senza finestre ma per l’80% del tempo sei un esserino agonizzante in attesa di andare a casa.

Ad ogni modo, ogni volta che mi perdo nei lati negativi di questo lavoro faccio ben presto marcia indietro pensando alla paga e mi auguro di lavorare quante più ore possibili prima che scada il visto (tra un mese!).

E’ un circolo vizioso piuttosto senza senso ma aiuta a far andare il tempo più veloce!!

 

L’ARRIVO DELLA PRIMAVERA

Ricordate i 35 giorni di pioggia battente che hanno accompagnato il mio secondo mese di farm?

Stanno lentamente scomparendo per lasciare spazio a cieli azzurri che sembrano infiniti e milioni di fiori che rendono il South West un incredibile caleidoscopio di colore.

La cosa bella del meteo australiano – o meglio ciò che ho percepito nel mio vissuto – è che il clima cambia nell’arco della giornata manifestando, più o meno costantemente, tutte le stagioni. In estate è caldo caldo ma, specialmente sul mare, la sera il vento è terribile.

Ergo ecco la primavera australiana: durante la notte e all’alba cala l’inverno e si arriva a 4°, migliora in mattinata fino a diventare estate tra le 11 e le 15 a 30°, le temperature iniziano, poi, a scendere gradualmente e, all’ora del tramonto, arriva un vento potente e gelido.

Tutta questa filippica sul meteo solo per dire che, finalmente, durante le ore centrali della giornata posso andare in spiaggia.

E anche se per ora ho visto il mare solo tre volte questo basta a rendermi felice.

 

LA FINE DEGLI 88 GIORNI DI FARM – avrò il mio secondo WHV?

80, 81, 82, 83, 84, 85, 86, 87 e poi finalmente come un’isola in mezzo al mare è arrivato l’ottantottesimo giorno a salvare il mio naufragio disperato.

Il rinnovo del visto iniziava a sembrare reale.

Al momento ho applicato per il mio secondo anno e sono in attesa di risposta.

Ho ricevuto immediatamente il Bridging Visa – visto ponte – nell’evenienza che il mio primo WHV scada prima che arrivi il secondo.

Diciamo che se questa evenienza divenisse realtà io sarei fottuta perché ho prenotato un volo per il Vietnam per il 19 novembre, il mio ultimo giorno di visto.

Al che, cari lettori, credenti o meno, pregate per me!

Ho bisogno che quel visto arrivi presto!!!


[Fine del delirio su questo assurdo periodo che chiameremo “FARM”. Da novembre torneremo ad una programmazione seria e con tanti post utili sull’Australia e l’Asia – ammesso che riuscirò a partire!]

Tra qualche giorno sul mio canale youtube (ricorda di iscriverti al canale!!!) un bel vlog chilometrico con tutte le informazioni per fare le farm in Australia e qualche consiglio basato sulla mia esperienza (in attesa del post degno della lunghezza della Divina Commedia che pubblicherò qui!).

 

 

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