Vi siete mai chiesti quanto costasse viaggiare in aereo cinquant’anni fa (negli anni ‘60-‘70)? O quanto tempo servisse per arrivare dall’Italia all’Australia?

E avete mai pensato a quali potessero essere le tratte quando ancora non esistevano i grandi hub negli Emirati Arabi?

Noi ci siamo fatti queste domande qualche giorno fa, abbiamo scartabellato un po’ on line e abbiamo trovato tutte le risposte che cercavamo.

Tutto è nato da una storia che Francesco mi stava raccontando, aveva appena conosciuto un italo-tunisino-francese venuto in Australia negli anni ’70. Al tempo per arrivare qui dall’Europa c’erano solo due soluzioni: settimane di mare o giorni di volo.

Il tizio in questione, estraneo agli spostamenti aerei, decise di arrivare a Perth via nave; venticinque giorni di navigazione circumnavigando l’Africa, prima, e parte del continente asiatico, poi.

Da qui è partita la nostra curiosità: quali erano le tratte aeree a metà del secolo scorso? Dove e quanti scali si facevano per andare dall’Europa all’Australia? E per arrivare a New York? E soprattutto, quanto costava viaggiare in aereo a metà del ‘900?

Armati di buona pazienza e di siti specifici per convertire le valute del tempo con quelle attuali abbiamo iniziato la nostra ricerca rigorosamente in inglese visto che, neanche a dirlo, in italiano non abbiamo trovato nulla; quindi per sopperire a questa mancanza del web e per saziare la vostra curiosità ecco il perchè del mio articolo.

Ormai viaggiare in aereo è una cosa quasi scontata, ci sono bambini ancora in fasce saliti su un Boeing più volte di mia madre che di anni ne ha quasi cinquanta; siamo così abituati al viaggio in aereo che non perdiamo occasione per lamentarci dei prezzi, della comodità o scomodità dei sedili, del pessimo cibo di bordo, dei lunghi scali, delle attese al check in e chi più ne ha più ne metta.

Eppure troppo spesso dimentichiamo quanto volare sia un privilegio della nostra generazione, noi che in una settimana possiamo essere a Roma-Tokyo e New York senza grandi problemi, noi che se anche non siamo ricchi possiamo viaggiare a più non posso perché con 20euro troviamo decine di voli a-r.

Come era viaggiare in aereo cinquant’anni fa? E soprattutto quanto costava?

QUANTO COSTAVA VIAGGIARE IN AEREO CINQUANT’ANNI FA?

Come probabilmente già immaginate viaggiare in aereo cinquant’anni fa era davvero, davvero costoso, le compagnie low cost non esistevano e ci si poteva affidare solo ed esclusivamente alle compagnie di bandiera.

Ad esempio per un volo a-r da Roma a New York nel 1961 servivano la bellezza di 4000 euro in economy e più del doppio per la business class; nello stesso anno volare da Roma a Bangkok costava 5000 euro in Economy e il doppio in business.

Per volare in Australia era necessario affidarsi ad una soluzione combinata tra Alitalia e AirIndia di cui non siamo riusciti a rintracciare il prezzo preciso (ma siamo oltre i 20mila euro a-r) mentre per arrivare in Sud America si dovevano sopportare scali infiniti.Come era viaggiare in aereo cinquant’anni fa? E soprattutto quanto costava?

VIAGGIARE IN AEREO CINQUANT’ANNI FA – DOVE SI FACEVA SCALO?

In questi giorni battibecco spesso con mia sorella e mio padre che in vista di un possibile viaggio in Australia hanno già iniziato a lamentarsi degli eventuali scali da affrontare per arrivare a destinazione, posso capirli visto che non sono abituati a viaggi così lunghi ma… come avrebbero fatto cinquant’anni fa?!


Viaggiare in aereo cinquant’anni fa: volare da Roma all’Australia

Si partiva da Roma con Alitalia destinazione Il Cairo, dopo uno scalo tecnico piuttosto breve si ripartiva con la stessa compagnia alla volta di Bombay – da notare come erano in arrivo i primi voli diretti per l’India già nel 1960.

Come era viaggiare in aereo cinquant’anni fa? E soprattutto quanto costava?

Arrivati in India si cambiava compagnia, il primo volo Air India ti portava da Bombay a Singapore, quindi dopo un altro scalo si partiva alla volta di Giacarta e dopo il quarto scalo si volava a Darwin – Northern Territory – un luogo dove ancora oggi si dice non esserci nulla, figuriamoci al tempo. A questo punto giunti in territorio australiano e superato il quinto scalo si concludeva la tratta con un ultimo volo con destinazione Sydney.

Mica male vero?

Senza contare che al tempo l’Australia aveva solo due aeroporti: Darwin e Sydney; tutte le altre città si raggiungevano rigorosamente via terra, questo significa giorni di viaggio in condizioni non proprio eccellenti visto che al tempo non c’erano autostrade e molte vie di collegamento non erano ancora asfaltate.

Come era viaggiare in aereo cinquant’anni fa? E soprattutto quanto costava?

Viaggiare in aereo cinquant’anni fa: volare da Roma agli Stati Uniti

Ci credete se vi dico che cinquant’anni fa per volare dall’Italia all’America c’erano solo voli diretti?!

Eh già cari viaggiatori: Roma-New York non necessitava di inutili scali in giro per l’Europa così come Boston-Milano o New York-Londra.

Ad esempio potevi partire da New York alle 18 ed essere a Roma alle 8 del mattino pronto per un bel cappuccino a Piazza di Spagna.

Viaggiare in aereo cinquant’anni fa: volare dall’Europa al Giappone o al Sud America

Volando verso est gli scali più popolari erano Il Cairo, Beirut e Teheran tuttavia per arrivare ad esempio in Giappone non bastava Alitalia che al tempo non serviva ancora queste tratte, la soluzione migliore era Air France una delle compagnie migliori del tempo. Già nel 1960 Alitalia serviva le tratte per il Sud America ma… con decine di scali, come potete vedere nella locandina qui sotto!

Come era viaggiare in aereo cinquant’anni fa? E soprattutto quanto costava?

VOI AVEVATE IDEA DI COME FOSSE VIAGGIARE IN AEREO CINQUANT’ANNI FA? VI LASCIO CON ALTRE IMMAGINI DELLE LOCANDINE DEL TEMPO. SE VI VA CONDIVIDETE QUEST’ARTICOLO CON I VOSTRI AMICI COSì DA MOSTRARGLI COM’ERA VIAGGIARE FINO A NON TROPPO TEMPO FA!

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18 COMMENTI

  1. Me lo sono domandata qualche tempo fa, guardando alcune puntate di un telefilm, Pan Am, che raccontava le avventure delle hostess della compagnia aerea americana. Evidentemente volare era un privilegio per pochi, ma non immaginavo che si potessero raggiungere delle cifre così elevate!
    Idea davvero originale con questo post, e bellissime le locandine, complimenti 🙂

  2. I miei genitori me lo dicono sempre che la nostra generazione è fortunata perché può viaggiare tanto spendendo veramente poco! Per il loro viaggio di nozze (ti parlo degli anni 80), non potendo permettersi un volo presero la loro macchinina e iniziarono un bell’on the road, con mappe e cartine alla mano. Altri tempi, non credo migliori o peggiori, semplicemente diversi. 🙂

    • Ciao grazie mille per il tuo commento e per aver condiviso con me questo tuo ricordo <3 in fondo è la prova del fatto che quando c'è entusiasmo e voglia di partire non importa il mezzo!

  3. Ricordo una compagnia aerea inglese che faceva voli charter negli anni settanta e aveva aerei dai colori assurdi : rosa, fucsia etc mi pare che si chiamasse qualcosa come courline ma non ricordo e non riesco a trovarne traccia su internet .. Qualcuno mi può aiutare? Grazie a tutti in anticipo 😉

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