Non sai ancora come sei riuscito ad arrivare in Australia con Working Holiday Visa, hai già un posto coperto dove dormire (** vedi nota fine articolo**) e vuoi partire subito con la ricerca del lavoro; ecco cosa devi fare appena arrivato Down Under per iniziare la tua nuova vita.

  • Sim australiana

Può sembrare banale eppure non lo è per tutti!

La primissima cosa da fare appena ti trasferisci in un nuovo paese è la sim locale, fondamentale per avere chiamate e connessione a prezzi adeguati [puta caso che devi lasciare il tuo resume e non hai ancora un numero locale, pensi davvero che qualcuno spenderebbe decine di dollari solo per contattarti su un numero italiano?!].

Qui in Australia i gestori più gettonati sono Telstra e Vodafone, il primo vanta connessione “in ogni angolo del paese o quasi” mentre il secondo è più conveniente se vuoi includere nel pacchetto le chiamate internazionali.

Australia con working holiday visa cosa fare

Noi abbiamo scelto Vodafone e ci stiamo trovando bene, la ricezione è veloce e spesso prende anche molto lontano dai centri abitati; nelle zone davvero remote – vedi Nullarbor di cui vi parlerò a brevissimo– non prende né il telefono né tantomeno internet. Proverò a fare una sim Telstra per confrontarle e vedere qual è la migliore (mentre attraversamo Nullarbor abbiamo incontrato un paio di persone con sim Telestra che riuscivano ad utilizzare la connessione dati).

Il nostro contratto costa 55 dollari al mese e include chiamate illimitate in Australia, 7gb di connessione, sms illimitati e 300 minuti di chiamate verso l’Italia.

Australia con working holiday visa cosa fare

*aggiornamento* al momento abbiamo un nuovo contratto sempre con Vodafone, spendiamo 90 dollari al mese ma abbiamo 25 gb di internet, chiamate ed sms illimitati in Australia e 300 minuti per chiamare in Italia. Inoltre la cosa figa è che io e Francesco abbiamo due sim differenti ma condividiamo il piano dati (ergo spendiamo 90 dollari in due per avere tutto l’internet che vogliamo e non è cosa da poco visto che qui l’ADSL fa schifo praticamente dappertutto).

 

  • Medicare e Tax File Number

Rispettivamente la tessera sanitaria e “l’iscrizione al sistema fiscale”.

Dimenticate l’estrema lentezza della burocrazia italiana, per fare tutto ciò impiegherete, si e no, un’ora; dovrete semplicemente recarvi all’ufficio My Gov più vicino e compilare due moduli, uno cartaceo per la Medicare e uno al computer per il Tax File Number.

Australia con working holiday visa cosa fare

NB: nel momento in cui compili questi moduli ti sarà richiesto di fornire un indirizzo di residenza australiano a cui inviare la tessera sanitaria e il TFN (gli hotel o gli ostelli non valgono).

Se non hai una tua abitazione chiedi ad un amico che vive in Australia di prestarti l’indirizzo, sarà poi lui a consegnarti i documenti quando li riceverà (io ho fatto così, l’alternativa è cercare qualcuno nella città in cui ti sei trasferito sfruttando i gruppi Facebook es. Perth Backpackers o Italiani a Perth-Melbourne-Sydney).

Come funziona la Medicare e cosa copre?

La sanità australiana è un po’ a metà tra l’Italia e l’America, parzialmente pubblica e parzialmente privata; mi spiego: con la Medicare è possibile accedere ai servizi sanitari di base in appositi centri medici (analisi, visite urgenti, consulenze), nel caso in cui l’intervento medico necessario sia più consistente l’assistenza è privata ed è generalmente coperta dall’assicurazione sanitaria (chi lavora in regola ne possiede una a carico del proprio datore di lavoro; per chi è in Australia con Working Holiday Visa è prevista un’assicurazione sanitaria che copre SOLO eventuali infortuni sul lavoro).

Quindi se ad esempio soffrite di qualche patologia – anche non grave – che periodicamente vi costringe ad andare dal medico VI STRACONSIGLIO di stipulare un’assicurazione privata.

Esempio: l’ambulanza non è coperta dalla Medicare e costa ben 900 dollari.

Australia con working holiday visa cosa fare

* la Medicare dura solo 6 mesi.

Scriverò presto un articolo dedicato alla Medicare perchè la questione è più complessa di quel che pensavo.

 

  • Conto australiano

Se sei appena arrivato in Australia con Working Holiday Visa con ogni probabilità hai intensione di lavorare, come pensi di farti accreditare lo stipendio se non hai un conto australiano?!

Quindi ancor prima di iniziare a cercare un lavoro è bene aprire un conto bancario.

Io ho scelto Commonwealth Bank e fino ad ora non potrei essere più entusiasta della scelta.

Una volta compilati i moduli in filiale – il personale è sempre gentilissimo e disponibile quindi non preoccuparti se il tuo inglese non è perfetto – ti sarà chiesto (di nuovo!) un indirizzo a cui inviare la carta di debito (bancomat).

In questo caso accettano anche indirizzi di hotel o ostelli e la carta di solito arriva entro sette giorni lavorativi.

Australia con working holiday visa cosa fare

Perché scegliere CommonBank?

– se accrediti più di 2000 dollari al mese il conto è gratuito (sì, sembra una cifra esorbitante ma in realtà se lavori full time 2000$ è uno stipendio da fame)

– hai una carta di debito Master Card perfetta per gli acquisti on line ma appunto essendo una carta di debito hai completa gestione dei tuoi soldi perché ti vengono scalati sempre immediatamente

– puoi gestire il tuo conto direttamente da un App facile e intuitiva

– puoi prelevare/pagare utilizzando il tuo cellulare: alias puoi dimenticare il portafogli tutte le volte che vuoi senza rimanere a secco!
No non sto scherzando.
Grazie all’opzione “withdrawal cardless” puoi ritirare i tuoi soldi semplicemente con il tuo cellulare.
Come? Imposti il prelievo nell’applicazione e poi ti rechi al bancomat più vicino con il codice che ti è stato inviato via sms

 i bonifici sono velocissimi: nei giorni lavorativi sono immediati, cioè tu non fai in tempo a dire all’applicazione manda i soldi a tizio e tizio immediatamente ha i suddetti soldi sul conto

 

  • Certificati di settore

Questa è una cosa a mio avviso molto all’italiana!

In molti settori – per non dire in tutti – richiedono una sorta di patentino per lavorare: ad esempio per servire-vendere alcolici è necessaria l’RSA, per lavorare nel settore edile serve la “White Card”, per lavorare con i bambini il “Working with Child Check”, per lavorare in casa di qualcuno la “Police Clearance” e così via.

Penserete che è tutto sensato e giusto e lo sarebbe anche per me se non fosse che la maggior parte di questi patentini si ottengono on line, senza la reale necessità di apprendere qualcosa e con l’unico scopo sicuro di spillarti quattrini – e tempo, visto che ognuno di questi certificati porta via almeno un paio d’ore.

Quindi il mio consiglio è quello di provvedere a tutti i documenti necessari ancor prima di iniziare a cercare lavoro, giusto per farsi trovare preparati e non cadere dalle nuvole quando inizieranno a indagare.

Giocare d’anticipo in un paese così pieno di persone in cerca di lavoro potrebbe rivelarsi la mossa vincente.

 

  • Tradurre il tuo CV

Vi avevo accennato qualcosa nel post dedicato alla ricerca di lavoro come cameriere e le cose non cambiano molto se prendiamo in esame un qualsiasi altro settore.

Cosa fare quindi per presentare un Resume di tutto rispetto?

– Abbandona il classico formato CV europeo e inizia a chiamarlo RESUME

– Cerca on line il format più adatto al tuo settore – vedrai che ci sono modelli più consigliati per l’hospitality (hospo in dialetto), il settore edile, l’informatica e così via

– Inquadra il tuo livello di inglese e scrivi il tuo resume in quel registro

– In linea di massima sii sincero (ok colorire un po’ le esperienze ma cerca di non inserire attività mai fatte per evitare figure di cacca nel caso ti mettano alla prova)

– Stampa il tuo Resume

– Inizia a cercare lavoro (sempre facendo riferimento al post precedente ti consiglio di non lasciare il tuo resume ovunque ma solo nei posti in cui c’è una reale possibilità di essere richiamati. Perché? Perché stampare un resume è piuttosto costoso e lasciarlo ovunque può farti spendere diverse decine di dollari.

**Nota sull’alloggio**

Generalmente quando ci si trasferisce in un nuovo paese il primo posto in cui si cerca alloggio per il periodo iniziale è l’ostello.

In molti luoghi può rivelarsi una scelta vincente per costi, posizione e comodità; in altri – come ad esempio Perth e dintorni – può essere una scelta sbagliatissima in termini economici, specialmente se si viaggia in coppia.

Tenete presente che per una settimana d’ostello in camerata da 4-6 persone si spendono 160-200$ (a testa) mentre una camera doppia in share house si trova a partire da 170$ nelle zone periferiche e sui 230-280$ (bollette incluse) nelle zone più centrali.

Una singola in share house costa tra i 150 e i 180$ spese incluse.

Dove trovo gli alloggi?

Dedicherò un articolo più approfondito alla ricerca di alloggi in Australia ma intanto posso anticiparti che i migliori affari si concludono su Gumtree o Facebook nelle apposite pagine (esempio: Rooms and Roomies in Freo raccoglie gli annunci di Fremantle).

 

Vi ricordo che potete seguire live le mie avventure australiane direttamente sui canali social:

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