Ormai sono in Australia con Working Holiday Visa (WHV) da oltre un anno e lavoro come cameriera in Australia da quasi dodici mesi (ho lavorato come cameriera anche mentre facevo le farm).

Lessico utile per la comprensione dell’articolo:

*casual: occasionale; paragonabile a quello che noi conosciamo come “contratto a chiamata”, il datore di lavoro non ha obblighi nei vostri confronti come voi non ne avete nei suoi. Un contratto casual prevede comunque il pagamento in regola e il versamento dei contributi (ti dirò di più, le tariffe orarie di un contratto casual sono le più alte che troverai in Australia).

*super annuation: è il fondo pensionistico australiano, puoi accedere a questo fondo una sola volta: quando vai in pensione o prima di lasciare l’Australia – nel caso dei WHV. In ogni caso parlerò di questo in un post apposito perché attualmente la situazione è cambiata notevolmente e pare che possiamo riprendere solo il 5% della nostra super (il restante 95% va al governo).

Lo scorso anno (novembre 2016) ho trovato il mio primo lavoro casual* come cameriera in appena un giorno di ricerca e ancora oggi posso confermarti che ogni volta che ho deciso di cambiare lavoro non ho mai cercato per più di due giorni.

Direi assolutamente nulla da eccepire fin qui o come direbbero in Australia “so far so good”.

Ma andiamo con ordine e rispondiamo a qualche domanda utile:

  • Guadagni-stipendi per fare il cameriere in Australia: è davvero questo paradiso? Quanto guadagna un cameriere in Australia?
  • Qual è il livello di inglese richiesto per fare il cameriere in Australia?

La paga:

E ora passiamo a quella che in Italia è la nota dolente, mentre qui in Australia è lo stimolo per cercare lavoro: lo stipendio!

  • La paga è solitamente oraria in quanto il contratto è generalmente casual
  • Lo stipendio è corrisposto settimanalmente a volte fortnightly
  • La paga dipende dalla tua età: il tuo stipendio non dipende solo dal livello in cui sei inquadrato ma anche dalla tua età, quindi anche a parità di ore di lavoro e di titolo di studio un uomo di cinquant’anni guadagna più di un ragazzo di venti (puoi consultare le fasce di riferimento sul sito del governo)

  • La paga oraria lorda minima per un adulto (20 anni) è di 20$ l’ora; se ti offrono uno stipendio più basso stanno solo provando a fregarti e diffida da quelli che offrono 17-18$ l’ora “per le prime settimane” con la promessa di cifre da capogiro nelle settimane successive.
  • Cash in hand: né più né meno che lavorare a nero (non vi versano né contributi né tasse) e fidati qui in Australia non c’è bisogno di arrivare a tanto, il lavoro c’è!

Per quanto riguarda invece la situazione fiscale le cose peggiorano di giorno in giorno: dovrò dedicare un apposito articolo all’argomento, per ora ti basti sapere che in quanto working holiday paghi il 15% di tasse a prescindere dalla cifra guadagnata.

Livello di inglese: all’interno di un ristorante ci sono diverse posizioni, ognuna delle quali richiede competenze e livelli di inglese differenti.
Per fare il cameriere – il che significa prendere ordini!! – dovete avere un livello di comprensione tale da non innervosire il cliente con i vostri “sorry what?” e un altrettanto buon livello di comunicazione per dialogare con la cucina (specialmente quando si è molto busy a nessuno interessa di sbattersi per capire quello che tu stai provando a dire).

Se pensate di non essere a questo livello allora probabilmente non potete fare i camerieri nè prendere le ordinazioni in cassa ma potreste aspirare, per iniziare, ad una posizione da runner (semplicemente colui che porta il cibo dalla cucina alla sala).

Bene, un’altra piccola premessa prima di andare oltre: la mia esperienza è senz’alto molto limitata ma organizzo questo trasferimento in Australia da anni ormai e ho perso il conto del numero di persone intervistate per farmi un’idea della situazione; però sottolineo che il mio è solo un punto di vista, un’altra persona potrebbe dirti l’esatto contrario.

A tal proposito ti invito a seguire il nuovo progetto di Wannabeaglobetrotter, sto parlando di Italiani in Australia: una serie di interviste ad expat italiani in Australia che mi aiuteranno a darti un’idea quanto più veritiera possibile sulla vita australiana.

E’ opinione piuttosto diffusa che lavorare nel settore dell’hospitality (hospo in australiano e turismo in italiano) sia la migliore soluzione per arrangiarsi non appena arrivati Down Under, a prescindere dal livello d’inglese.

A mio personalissimo avviso, appena arrivato e senza inglese il massimo che puoi sperare di fare è il lavapiatti, ma diciamocelo chiaramente: sei arrivato a 15 mila chilometri da casa per lavare i piatti?!

Intendiamoci, non che ci sia niente di male (in Italia ero arrivata al punto di pensare di fare la donna delle pulizie tanta era la mancanza di lavoro) ma penso che oltre all’esperienza di vita tutti noi che decidiamo di espatriare cerchiamo anche una rivalsa personale o professionale.

Quindi, il mio consiglio, se sei completamente digiuno d’inglese, è quello di cercare di migliorare il più possibile prima di arrivare qui: non importa la pronuncia british o la grammatica impeccabile; fai in modo di riuscire a comunicare, studia il lessico specifico del settore in cui vorresti lavorare e le frasi di uso quotidiano e poi iscriviti SUBITO ad un qualche corso di inglese.

Ma che ci faccio con un corso di inglese, imparerò la lingua durante quest’anno ”.

Sento questa frase un numero infinto di volte e tutte le volte scoppio in una fragorosa risata.

L’inglese – come qualsiasi altra lingua – non si impara per osmosi quindi non basterà circondarti di australiani per impararlo; inoltre per fare ciò dovresti riuscire a fuggire alla fittissima rete di italiani che invade l’Australia ogni anno, e te lo giuro, siamo TANTISSIMI ma tanti, tanti… così tanti che è impossibile andare in un bar, un ristorante, dal meccanico o un negozio senza trovare italiani! E, si sa, tra italiani si parla italiano.

Senza contare l’alloggio: siamo partiti con la sola certezza di non voler vivere con altri italiani e indovinate un po’?! Siamo in una share house con altri cinque italiani!

Quindi, se non sai la lingua e stai arrivando in Australia iscriviti SUBITO ad un corso di inglese e pratica la lingua il più possibile… non te ne pentirai!

Ma torniamo all’argomento principale: lavorare come cameriere in Australia.

Il curriculum vitae il resume.

Hai presente il famoso curriculum vitae in formato europeo che hai aggiornato, modificato e imbellettato almeno mille volte?!

Ecco dimenticalo.
Cancella tutte le copie che possiedi e svuota il cestino del pc.

In Australia si usa il “resume” in un formato assolutamente differente dal nostro: molti richiedono una lettera di presentazione, delle referenze scritte e alcuni anche una lettera motivazionale.

A tutto ciò aggiungi il fatto di dover scrivere ogni cosa in un inglese CREDIBILE che non sia troppo da vocabolario né degno del lessico di un bambino di quattro anni.

Alcuni consigliano di affidarsi a terzi per la stesura del resume – ci sono agenzie specializzate in questo – ma io penso sia molto meglio mandare una presentazione veritiera della propria persona.

Pensate, ad esempio, di spedire una lettera motivazionale scritta in un inglese perfetto e dover andare, poi, a sostenere un colloquio telefonico o peggio face to face con la conoscenza di quattro verbi in croce.

La figura di ***** è assicurata!

Quindi come scrivo il resume?

Presenta un documento snello, chiaro ed essenziale in cui evidenzi i tuoi punti di forza, qualsiasi essi siano.
Prendi coscienza delle tue capacità e, soprattutto, della tua capacità di adattamento: sei uno che apprende alla svelta e riesce ad imparare facilmente nuove mansioni? Dillo. Sei insicuro e non è per te facile ambientarti nelle nuove situazioni? Non millantare esperienze inesistenti.

Scrivi una lettera introduttiva in cui ti presenti: nulla di pretenzioso, una semplice presentazione della tua persona, le tue ambizioni e qualcosa che ti contraddistingue.

Si positivo e lanciati. 

Lavorare come cameriere in Australia: il lavoro non manca ma nessuno sta aspettando te.

Hai presente quella volta in cui hai girato tutti i ristoranti della tua città lasciando CV e ricevendo sempre la stessa risposta “per ora siamo al completo, lasciaci il CV e ti faremo sapere”?!

Ecco, qui in Australia stampare un resume di tre-quattro pagine costa 1-2$ quindi capisci bene che, se vuoi lasciare CV ovunque, vai in bolletta ancor prima di iniziare.

Quando andrai a cercare lavoro – si di persona e non solo on line!!!! – precisa che tu cerchi lavoro ADESSO non tra una settimana o un mese e lascia il tuo resume solo se il posto in questione sta davvero cercando personale.

Inoltre, è vero che qui il lavoro c’è ed è anche tanto, ma è anche vero che l’Australia pullula di giovani provenienti da tutto il mondo in cerca di un qualsiasi lavoro casual; dovrai dimostrare di volerlo davvero quel lavoro e poi dovrai impegnarti a mantenerlo.

Esempio: nel ristorante dove lavoravo lo scorso anno più del 50% dello staff è asiatico (Filippine, India e Taiwan) e letteralmente si spaccano la schiena di lavoro senza mai lamentarsi, al loro confronto mi sono sentita una sfaticata un milione di volte nonostante so di non esserlo affatto!

Questo mi ha costretta a produrre più di quanto gli stessi capi richiedessero per evitare di vedere il mio orario dimezzato a favore di persone più produttive.

Quindi anche se hai intenzione di rimanere in un posto poche settimane, anche se sai che non è il lavoro della vita e che vuoi fare tutt’altro, impegnati e dà il meglio di te.

Tu decidi se lavorare tanto o poco!

Ti ricordi quella volta in cui hai mentito “al tuo titolare” per andare a lavorare da un’altra parte?!

E ricordi quell’atteggiamento dei datori di lavoro italiani secondo i quali tu devi essere sempre reperibile pur con un contratto a chiamata e lo stipendio in nero?!

Ecco, qui nessun datore di lavoro sente su di te questo grande diritto di esclusiva a meno che non decida di sponsorizzare il tuo visto permanente ma in quel caso è un altro discorso (ne parleremo più avanti); qui in Australia è la norma che un lavoratore casual o part time abbia altri lavori casual o part time, per cui sei te a scegliere quanto lavorare di settimana in settimana comunicando a chi gestisce i turni gli orari che hai nell’altro posto di lavoro.

Se sei stato assunto come part time e vuoi continuare a esserlo non ti licenzieranno solo perché rifiuti di lavorare più ore o perché scegli di non lavorare durante una festività; quindi capisci cosa vuoi fare e comunicalo agli altri!

Ergo non dare completa disponibilità se invece preferisci lavorare solo quattro o sei ore al giorno, la sincerità qui sembra pagare!

Gambe in spalla e andare:

Collegandomi a quanto ti dicevo poco prima, qui in Australia di lavoro non manca ma la competizione anche meno; dimenticati di poter semplicemente mandare qualche resume on line se hai intenzione di trovare lavoro alla svelta.

Quindi armati di una ventina di resume, cerca on line la zona migliore per il tipo di lavoro che stai cercando (es. se cerchi lavoro in fabbrica inutile andare al chiosco sulla spiaggia e viceversa!) e inizia a cercare.

Mostrati ben educato e armato di “can do attitude” e , con tanta buona volontà e un pizzico di fortuna avrai presto un lavoro. 

Un consiglio: dal momento che in Australia per vendere o servire alcolici è obbligatorio seguire il corso RSA, ti consiglio di farlo prima di iniziare le ricerche (ha un costo variabile tra i 24$ e i 50$ e dovrai consegnarne una copia in tutti i posti dove lavorerai). 

 

Prima di lasciarsi risponderò ad un ultima e spinosa domanda: posso aspirare ad uno sponsor grazie al mio lavoro di cameriere in Australia?

Si, no, ni, so.
La questione è spinosa e ci catapulta a capofitto nella grande palude che è il mondo dei visti australiani.

Senza dilungarmi troppo concludo dicendo che è molto improbabile che tu riesca ad essere sponsorizzato grazie ad un lavoro da cameriere, è sempre meno possibile essere sponsorizzato come manager e ammesso che ti venga offerta questa possibilità ti sarà richiesto di certificare la tua esperienza italiana (vaglielo a spiegare che da noi spesso si lavora senza contratto né buste paga!).

 

Hai altre domande sulla ricerca di lavoro in Australia? Scrivimele in un commento o inviami una mail (info.wannabeaglobetrotter.it@gmail.com) , presto un post per rispondere a tutte le vostre domande anche grazie a tanti altri italiani ormai qui in Australia da qualche anno, siamo pronti a raccontarvi tutte le nostre esperienze!

 

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