Ormai sono in Australia con Working Holiday Visa (WHV) da due mesi e da sette settimane lavoro come cameriera in un ristorante di Fremantle – Perth.

Ho trovato questo lavoro casual* dopo appena un giorno di ricerca, anche Francesco lavora nello stesso posto.

Ci pagano 23 dollari l’ora, lo stipendio è settimanale e ci versano anche “i contributi” – o meglio la super annuation*.

Direi assolutamente nulla da eccepire.

(*casual: occasionale; paragonabile a quello che noi conosciamo come “contratto a chiamata”, il datore di lavoro non ha obblighi nei vostri confronti come voi non ne avete nei loro. Un contratto casual prevede comunque il pagamento in regola e il versamento dei contributi.

*super annuation: è il fondo pensionistico australiano, puoi accedere a questo fondo una sola volta: quando vai in pensione o prima di lasciare l’Australia – nel caso dei WHV. In ogni caso parlerò di questo in un post apposito perché attualmente la situazione sta cambiando per chi è qui con WHV.

Ma andiamo con ordine: è davvero così facile lavorare come cameriere in Australia? Le paghe sono davvero più alte? Quale livello di inglese viene richiesto?

Premessa: la mia esperienza è senz’alto molto limitata ma organizzo questo trasferimento in Australia da anni ormai e ho perso il conto del numero di persone intervistate per farmi un’idea della situazione; quindi sottolineo che il mio è solo un punto di vista, un’altra persona potrebbe dirti l’esatto contrario.

E’ opinione piuttosto diffusa che lavorare nel settore dell’hospitality – turismo – sia la migliore soluzione per arrangiarsi non appena arrivati Down Under, a prescindere dal livello d’inglese.

A mio personalissimo avviso, appena arrivato e senza inglese il massimo che puoi sperare di fare è il lavapiatti, ma diciamocelo chiaramente: sei arrivato a 15 mila chilometri da casa per lavare i piatti?!

Intendiamoci, non che ci sia niente di male (in Italia ero arrivata al punto di pensare di fare la donna delle pulizie tanta era la mancanza di lavoro) ma penso che oltre all’esperienza di vita tutti noi che decidiamo di espatriare cerchiamo anche una rivalsa personale o professionale.

Quindi, il mio consiglio, se sei completamente digiuno d’inglese, è quello di cercare di migliorare il più possibile prima di arrivare qui: non importa la pronuncia e la grammatica ma fai in modo di riuscire a comunicare, studia il lessico specifico del settore in cui vorresti lavorare e le frasi di uso quotidiano e poi iscriviti SUBITO ad un qualche corso di inglese.

Ma che ci faccio con un corso di inglese, imparerò la lingua durante quest’anno ”.

Sento questa frase un numero infinto di volte e tutte le volte scoppio in una fragorosa risata.

L’inglese – come qualsiasi altra lingua – non si impara per osmosi quindi non basterà circondarti di australiani per impararlo; inoltre per fare ciò dovresti riuscire a fuggire alla fittissima rete di italiani che invade l’Australia ogni anno, e te lo giuro, siamo TANTISSIMI ma tanti, tanti… così tanti che è impossibile andare in un bar, un ristorante, dal meccanico o un negozio senza trovare italiani! E, si sa, tra italiani si parla italiano.

Senza contare l’alloggio: siamo partiti con la sola certezza di non voler vivere con altri italiani e indovinate un po’?! Siamo in una share house con altri cinque italiani!

 

Quindi, se non sai la lingua e stai arrivando in Australia iscriviti SUBITO ad un corso di inglese… non te ne pentirai!

 

Ma torniamo all’argomento principale: lavorare come cameriere in Australia.

Il curriculum vitae il resume.

Hai presente il famoso curriculum vitae in formato europeo che hai aggiornato, modificato e imbellettato almeno mille volte?!

Ecco dimenticalo.
Cancella tutte le copie che possiedi e svuota il cestino del pc.

In Australia si usa il “resume” in un formato assolutamente differente dal nostro: molti richiedono una lettera di presentazione, delle referenze scritte e alcuni anche una lettera motivazionale.

A tutto ciò aggiungi il fatto di dover scrivere ogni cosa in un inglese CREDIBILE che non sia troppo da vocabolario né degno del lessico di un bambino di quattro anni.

Alcuni consigliano di affidarsi a terzi per la stesura del resume – ci sono agenzie specializzate in questo – ma io penso sia molto meglio mandare una presentazione veritiera della propria persona.

Pensate, ad esempio, di spedire una lettera motivazionale scritta in un inglese perfetto e dover andare, poi, a sostenere un colloquio telefonico o peggio face to face con la conoscenza di quattro verbi in croce.

La figura di ***** è assicurata!

 

Il lavoro non manca ma nessuno sta aspettando te.

Hai presente quella volta in cui hai girato tutti i ristoranti della tua città lasciando CV e ricevendo sempre la stessa risposta “per ora siamo al completo, lasciaci il CV e ti faremo sapere”?!

Ecco, qui in Australia stampare un resume di tre-quattro pagine costa 1-2$ quindi capisci bene che, se vuoi lasciare CV ovunque, vai in bolletta ancor prima di iniziare.

Quando andrai a cercare lavoro – si di persona e non solo on line!!!! – precisa che tu cerchi lavoro ADESSO non tra una settimana o un mese e lascia il tuo resume solo se il posto in questione sta davvero cercando personale.

Inoltre, è vero che qui il lavoro c’è ed è anche tanto, ma è anche vero che l’Australia pullula di giovani provenienti da tutto il mondo in cerca di un qualsiasi lavoro casual; dovrai dimostrare di volerlo davvero quel lavoro per aggiudicartelo e poi impegnarti a mantenerlo.

Esempio: nel ristorante dove lavoriamo più del 50% dello staff è asiatico (Filippine, India e Taiwan) e letteralmente si spaccano la schiena di lavoro senza mai lamentarsi, al loro confronto mi sono sentita una sfaticata un milione di volte nonostante so di non esserlo affatto!

Questo mi ha costretta a produrre più di quanto gli stessi capi richiedessero per evitare di vedere il mio orario dimezzato a favore di persone più produttive.

Quindi anche se hai intenzione di rimanere in un posto poche settimane, anche se sai che non è il lavoro della vita e che vuoi fare tutt’altro, impegnati e dà il meglio di te.

Portiamo alta la bandiera italiana per una ca*zo di volta!

 

Tu decidi se lavorare tanto o poco!

Ti ricordi quella volta in cui hai mentito “al tuo titolare” per andare a lavorare da un’altra parte?!

E ricordi quell’atteggiamento dei datori di lavoro italiani secondo i quali tu devi essere sempre reperibile pur con un contratto a chiamata e lo stipendio in nero?!

Ecco, qui nessun datore di lavoro sente su di te questo grande diritto di esclusiva a meno che non decida di sponsorizzare il tuo visto permanente ma in quel caso è un altro discorso (ne parleremo più avanti); qui in Australia è la norma che un lavoratore casual o part time abbia altri lavori casual o part time, per cui sei te a scegliere quanto lavorare di settimana in settimana comunicando a chi gestisce i turni gli orari che hai nell’altro posto i lavoro.

Se sei stato assunto come part time e vuoi continuare ad esserlo non ti licenzieranno solo perché rifiuti di lavorare più ore (di solito è così ma si sa le eccezioni esistono ovunque) o perché scegli di non lavorare durante una festività; quindi capisci cosa vuoi fare e comunicalo agli altri!

Ergo non dare completa disponibilità se invece preferisci lavorare solo 4 o 6 ore al giorno, la sincerità qui sembra pagare 😀

La paga:

E ora passiamo a quella che in Italia è la nota dolente mentre qui in Australia è lo stimolo per cercare lavoro: lo stipendio!

  • La paga è solitamente oraria (fanno eccezione alcuni lavori in farm per cui la paga è a cottimo ma ne parleremo più avanti)
  • Lo stipendio è settimanale
  • La paga dipende dalla tua età: il tuo stipendio non dipende solo dal livello di inquadramento ma anche dalla tua età, quindi anche a parità di ore di lavoro e di titolo di studio un uomo di cinquant’anni guadagna più di un ragazzo di venti (puoi consultare le fasce di riferimento sul sito del governo)
  • La paga oraria lorda minima è di 20$ l’ora; se ti offrono uno stipendio più basso stanno solo provando a sfruttarti e diffida da quelli che offrono 17-18$ l’ora “per le prime settimane” con la promessa di cifre da capogiro nelle settimane successive.**
  • Cash in hand: né più né meno che lavorare a nero (non vi versano né contributi né tasse) e fidati qui in Australia non c’è bisogno di arrivare a tanto, il lavoro c’è!**

**il giorno prima di trovare l’attuale lavoro ho fatto due ore di prova in un ristorante pseudo italiano dove mi hanno offerto di lavorare 35ore settimanali a 17 dollari l’ora ovviamente cash in hand e ovviamente con la promessa di passare a 25 dollari l’ora dalla terza o quarta settimana; non ho mai iniziato a lavorare li 😉

Per quanto riguarda invece la situazione fiscale le cose sono cambiate – peggiorate – notevolmente nelle ultime settimane per cui scriverò un post apposito sull’argomento.

Gambe in spalla e andare:

Collegandomi a quanto ti dicevo poco prima, qui in Australia di lavoro non manca ma la competizione anche meno; dimenticati di poter semplicemente mandare qualche resume on line se hai intenzione di trovare lavoro alla svelta.

Quindi armati di una ventina di resume, cerca on line la zona migliore per il tipo di lavoro che stai cercando (es. se cerchi lavoro in fabbrica inutile andare al chiosco sulla spiaggia e viceversa!) e inizia a cercare.

Mostrati ben educato e armato di “can do attitude” e , con tanta buona volontà e un pizzico di fortuna avrai presto un lavoro. 

Un consiglio: dal momento che in Australia per vendere o servire alcolici è obbligatorio seguire il corso RSA, ti consiglio di farlo prima di iniziare le ricerche (ha un costo variabile tra i 24$ e i 50$ e dovrai consegnarne una copia in tutti i posti dove lavorerai). 

Hai altre domande sulla ricerca di lavoro in Australia? Scrivimele in un commento o inviami una mail (info.wannabeaglobetrotter.it@gmail.com) , presto un post per rispondere a tutte le vostre domande anche grazie a tanti altri italiani ormai qui in Australia da qualche anno, siamo pronti a raccontarvi tutte le nostre esperienze!

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