Trovo quasi impossibile riuscire a isolare le informazioni su cosa vedere a Marrakech dalle emozioni che questo viaggio mi ha fatto provare; ho difficoltà a trattenere le riflessioni, a impedire alla penna di correre via rincorrendo la memoria.

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Eppure questo post non sarà un post emotivo ma una guida pratica per godersi a pieno la magia della città, per vivere un’esperienza da mille e una notte; quindi scendiamo nel vivo e scopriamo cosa vedere a Marrakech, dove mangiare o dormire, come spostarsi e quanto costa un soggiorno in città.

cosa vedere a marrakech consigli GUIDA PRATICA – COSA VEDERE A MARRAKECH

Partiamo dall’inizio, il volo dall’Italia a Marrakech: se non avete particolari problemi di date il mio consiglio è – come al solito – quello di affidarvi alle statistiche prezzo di skyscanner e trovare i giorni più economici nell’arco dell’intero anno [in questo modo ho pagato il mio volo Roma-Marrakech solo 19.99 euro].

Se invece, ahimè, avete dei giorni liberi solamente durante le feste comandate il volo potrebbe costare decisamente di più [nel periodo di Natale-Capodanno è praticamente impossibile scendere sotto i 200 euro a/r] in quel caso l’unico tentativo per risparmiare è prenotare in anticipo sperando di avere un po’ di fortuna.

  • raggiungere il centro di Marrakech dall’aeroporto e viceversa: come vi accennavo nel precedente post –Marrakech è sicura? – è possibile prendere l’autobus numero 19 dall’aeroporto Menara al centro e ritorno al costo di 7 euro a/r.

Il giorno che siamo ripartiti, mentre aspettavamo l’autobus, siamo stati avvicinati da un tassista che si è offerto di portarci in aeroporto per la stessa cifra che avremmo pagato per l’autobus, 7 euro appunto. In aeroporto, invece, appena arrivati, non siamo riusciti a scendere sotto i 20 euro neanche trattando.

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DOVE DORMIRE A MARRAKECH?

Non ho la presunzione di volervi consigliare un posto specifico dove dormire a Marrakech! Le soluzioni alberghiere sono quasi troppe e c’è qualcosa per tutte le tasche.

Ciò su cui, però, vorrei soffermarmi è la scelta del tipo di alloggio e non ho neanche mezzo dubbio nel consigliarvi il riad: l’abitazione tipica marocchina.

Generalmente organizzato intorno ad un cortile centrale, il riad è un palazzo a pochi piani, con ampi porticati, almeno una terrazza e un’immancabile fontana piastrellata.

Bene, non dovete soltanto scegliere un riad, ma sceglierne uno a conduzione familiare, uno di quelli in cui la mattina vi preparano una specie di enormi frittelle dolci sui cui spalmare burro e marmellata e in cui vi aspettano con un te alla menta sempre bollente; fate in modo di sceglierne uno con una terrazza ampia all’ultimo piano e possibilmente con poche camere così da essere coccolati al meglio.

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Infine, ovviamente, non posso non citare la posizione: a mio avviso l’hotel perfetto in cui dormire a Marrakech deve essere all’interno della Medina e il più possibile vicino a Piazza Jemaa el Fna, centro nevralgico della città; inoltre non c’è esperienza più toccante che sentire il canto dei Muezzin che parte all’unisono da tutte le moschee della Medina all’alba.

–> Sei curioso di vedere più da vicino Piazza Jemaa el Fna? Scoprila in questo timelapse girato al tramonto, quando la piazza cambia completamente faccia <–

COSA VEDERE A MARRAKECH?

E ora arriviamo alla parte saliente, cosa vedere a Marrakech?

  • I PARCHI: sebbene siano tutti bellissimi e maestosi, i parchi marocchini sono qualcosa di assolutamente diverso rispetto a ciò a cui siamo abituati; nella maggior parte dei casi non troverete aiuole e prati verdi quanto piuttosto frutteti sconfinati e qualche panchina qua e la.

Ketoubia: non proprio un parco quanto più una serie di giardini e aiuole che adornano la piazza all’ombra del Minareto più importante della città.

Luogo di ritrovo della gente locale è il posto perfetto in cui rilassarsi al tramonto quando il sole infuoca il Minareto da cui si diffonde il richiamo alla preghiera del Muezzin.

Majorelle: chi non conosce i giardini di Majorelle? Sono sicura che leggendone il nome si sia dipinta nella vostra testa una grande parete blu circondata da piante grasse di ogni genere.

I giardini nacquero ormai un secolo fa grazie all’opera dell’artista Jacques Majorelle che creò nell’area la sua abitazione marocchina in stile moresco; solo nel 1980 i giardini furono acquistati da Yves Saint Laurent ed è a lui che ne dobbiamo l’attuale fama.

 

Informazioni utili:

L’ingresso ai soli giardini di Majorelle costa 70 dirham mentre se volete vedere anche il museo costa 100 dirham.

Come arrivare ai giardini? E’ possibile raggiungerli a piedi attraversando la medina oppure optare per una specie di tuk tuk (per il quale è necessario contrattare il prezzo!) che potete prendere in Piazza Jemaa El Fna.

Indirizzo: Rue Yves Saint Laurent، Marrakesh 40090, Marocco

cosa vedere a marrakech consigli Vale la pena visitare i giardini di Majorelle? Si e no, dipende tutto da voi e cosa vi aspettate di trovare qui. I giardini di Majorelle sono infatti piuttosto piccoli, tuttavia ne ho amato la tranquillità e il contrasto cromatico tra il verde quasi bruciato delle piante grasse e il blu accecante del palazzo.

Cyber Park (Arsat Moulay Abdeslam): appena fuori la Medina, dirigendosi verso la parte più nuova della città, si trova il Cyber Park: uno dei parchi più belli di Marrakech – sebbene il più simile a quelli a cui siamo abituati.

Perfetto per fuggire dal caldo asfissiante della città durante le ore più calde della giornata magari per leggere o ascoltare un po’ di musica.

Informazioni utili:

Purtroppo non ricordo il costo del biglietto al parco perché lo abbiamo visitato durante la nostra prima volta a Marrakech ma credo costi meno dei giardini di Majorelle.

Indirizzo: Arset El Bilk Marrakech.

Giardini Menara (Jardìn de la Ménara): a metà strada tra l’aeroporto e la Medina vale la pena fermarsi ai Giardini Menara, un grande oliveto in pieno stile marocchino.

L’ingresso lascia un pò a desiderare, uno stradone al sole costeggiato da lunghe file di alberi su un terreno piuttosto irregolare; proseguendo fino alla grande vasca che raccoglie l’acqua destinata all’irrigazione troverete dei piccoli cafè in cui gustare un tipico tè alla menta seduti rigorosamente in terra su grandi tappeti colorati.

Jardins de l’Agdal: dulcis in fundo loro, i Giardini di Agdal, coloro per i quali abbiamo percorso un numero infinito di chilometri sotto il sole cocente con la speranza intermittente di “essere arrivati”.

Apparentemente è solo un enorme frutteto, in realtà è uno dei luoghi di ritrovo preferito dagli abitanti del luogo.

Assolutamente da non perdere la grande vasca completamente PIENA di carpe a cui poter lanciare un pò di pane raffermo.

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NB: la rete irrigua che serve questo parco è molto antica e porta a Marrakech l’acqua direttamente dall’Atlante.

  • Piazza Jemaa El Fna: volete che vi dica che è la piazza più importante della città? Che è bellissima, piena di cantastorie, bancarelle, incantatori di serpenti e persone in ogni dove?! Penso lo sappiate già tutti, come tutti sapete che non potete assolutamente perdere un te da una delle terrazze affacciate sulla piazza (rigorosamente al tramonto!) o il racconto appassionato di un cantastorie (e non importa se non ci si capisce una parola, l’atmosfera è bellissima).

 

  • Il Souk: pelli, vimini, tappeti, coperte, mobili, legno e oggetti di ogni tipo, questo è il souk di Marrakech: il mercato del TUTTO.

Al di là della miriade di affari che è possibile concludere trattando i prezzi, ciò che veramente ti lascerà senza fiato è la scenografia del souk, centinaia di piccole bancarelle dai colori sgargianti e le pareti scrostate, montagne di teiere e bicchieri dorate dalle quali sporge un vecchino intento a cercare chissà cosa; una stanza in cui un sarto indaffarato si arrovella intorno ad una macchina da cucire piuttosto arrugginita creando pezzi unici; gli abiti tradizionali indossati con disinvoltura.

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Il souk di Marrakech è il paradiso e l’inferno della fotografia: il paradiso per la quantità infinita di foto che penserai di realizzare, l’inferno perché l’80% dei soggetti si rifiuterà di essere fotografato a meno che tu non sia disposto a pagare (quindi sfoderate le reflex con un super zoom e fotografate tutti da lontano, fatelo anche per me che non sono dotata di zoom).

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  • Palazzo della Bahia: uno dei palazzi più importanti dell’architettura marocchina questo palazzo vi colpirà per le dimensioni imponenti e le decorazioni onnipresenti, costruito su una superficie di otto ettari è costituito da 150 stanze e diversi cortili.

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  • Le Tombe Sa’diane: uno degli edifici a maggior interesse turistico della città, le tombe – costruite intorno al 1500 e scoperte solo un secolo fa – sono il mausoleo della dinastia sadiana e vi lasceranno letteralmente a bocca aperta per la ricchezza delle decorazioni.
    NB: il biglietto di ingresso costa 1-2 euro.
    Ti consiglio inoltre di arrivare fino alla vicina porta “Bab er Rob” per vedere da vicino delle enormi cicogne appollaiate in nidi altrettanto enormi.

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  • La Ketoubia: lei non ha bisogno di presentazioni quindi eviterò di scadere nell’ovvio.

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    • Palmeraie: a qualche chilometro di distanza dal centro cittadino si trovano le Palmeraie, delle grandi distese di palme visitabili sul dorso di un cammello (o meglio ciò che rimane delle Palmeraie a seguito dei massicci interventi edilizi nei dintorni)
      Io sono sincera, ho preferito non fare l’escursione con il cammello non essendo ben informata sulle condizioni di vita dell’animale; non mi sarebbe piaciuto scoprire che i cammelli – come gli elefanti – vengono maltrattati per essere addestrati a scarrozzarci in giro.

Vale comunque la pena arrivare fin qui per esplorare le zone limitrofe alla città e fuggire dal caos della medina magari proprio per sorseggiare un altro te alla menta.

 

Come arrivare alle Palmeraie? Noi abbiamo deciso di noleggiare uno scooter, l’alternativa è il taxi.

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  • Madrasa di Ben Youssef: la più grande Madrasa del Marocco è un’importante scuola coranica; neanche a dirlo anche qui a farla da padroni sono intarsi e piastrelle di ogni forma e colore.
  • Maison de la Photographie: non solo un museo, ma anche una terrazza che si affaccia sui tetti di Marrakech; un palazzo totalmente ricoperto di piastrelle colorate, foto in bianco e grandi tende bianche che si muovono al ritmo del vento.
    E poi ci sono le fotografie, quasi tutte in bianco e nero, che aprono allo spettatore una finestra sulla storia marocchina e infine – per chi lo desidera – si può approfondire l’argomento attraverso interessanti documentari.

Assolutamente consigliato!

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Insomma, come avrai capito, di palazzi, moschee e giardini ne puoi trovare quanti ne vuoi, non c’è bisogno che io li elenchi tutti.

Tuttavia non è tutto ciò a rendere Marrakech una città così meravigliosa e affascinante ma ogni singola persona che incontrerai per le sue anguste stradine, ogni cucina o laboratorio artigianale improvvisato, ogni bambino che urla parole per te incomprensibili fino a salutarti nella tua lingua con una sicurezza quasi ostentata.

L’anima di Marrakech risiede senza dubbio a metà tra le sue strade e le sue terrazze, tra quel terriccio rosso che accompagna ogni passeggiata e l’aria asciutta e bollente in cui si impregnano gli odori di una città dinamica, sempre in movimento.

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Quindi caro viaggiatore in partenza per Marrakech sappi che l’anima della città non la troverai in un museo o nella piazza principale ma prendendoti il tuo tempo per osservare la vita marocchina da una terrazza, da un bar o in un parco.

E soprattutto ti renderai conto della magia della Medina solo dopo esserti avventurato nella parte nuova della città, quel quartiere che sembra una brutta copia di tante città europee che ben conosci; ecco quando sentirai la Medina come autentica avrai conosciuto l’anima della città.

COME SPOSTARSI A MARRAKECH?

  • A piedi: senza dubbio il modo migliore per conoscere la città, permette di addentrarsi in vicoli altrimenti impraticabili e imbattersi in scene di vita quotidiane.
  • In taxi: ovviamente è un mezzo più costoso senza contare che non permette di assaporare la città ovattando suoni, profumi ed esperienze.
  • In scooter: per quanto possa sembrare folle, in realtà spostarsi in motorino a Marrakech è piuttosto facile! In questo modo oltre a essere completamente indipendenti potrete anche conoscere le zone più periferiche della città.

Se invece dovete spostarvi verso altre città non posso che consigliarvi treni e bus: efficienti, economici e vi permetteranno di entrare a stretto contatto con la gente del luogo (il treno in primis!).

DOVE MANGIARE A MARRAKECH per assaggiare i sapori del luogo e rimanere low cost?

E per finire, come non citare il cibo marocchino? Un viaggio in Marocco che si rispetti non può non comprendere un bel tour gastronomico dello street food!

Non voglio anticiparti nulla perché ti parlerò del cibo marocchino in un post apposito, ricordati solo che la cucina marocchina è molto varia e comprende davvero piatti di ogni tipo: zuppe, stufati, torte salate, arrosti, pesce e chi più ne ha più ne metta!

PS: non farti ingannare dai menù turistici a 10 euro a base di cous cous ma sperimenta il cibo di strada, ti assicuro non te ne pentirai!

PS: ti sei già iscritto al mio canale youtube? Chi aspetti a farlo? Ogni settimana video dall’Australia per raccontarti le mie avventure down under!

 

Hai ancora dubbi sulla sicurezza della città? Pensi che possa essere rischioso visitare Marrakech? Leggi il mio post “Marrakech è sicura?” per capire cosa fare!

 

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