La prima cosa che tutti mi hanno chiesto quando ho annunciato che sarei andata a Marrakech è stata “Ma Marrakech è sicura?” e, devo ammettere che anche io, prima di cliccare sul tasto prenota, ho dato un’occhiata al sito Viaggiare Sicuri – un po’ di attenzione in più non fa mai male.

Con il senno di poi mi viene quasi da ridere a pensare di aver temuto per la mia incolumità in termini di attentati terroristici; non voglio stare qui a parlare di terrorismo e cose decisamente fuori dalla mia portata ma voglio riportarvi la mia esperienza in termini di sicurezza a Marrakech, vi consiglio di continuare a leggere perché probabilmente rimarrete stupiti.

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Siete pronti?

Ebbene a Marrakech l’unica cosa da temere sono le piccole truffette ai danni dei turisti, tante piccole cose che un viaggiatore poco esperto magari non nota, informazioni poco chiare e non ben approfondite che a fine viaggio possono essere rilevanti dal punto di vista economico.

Preciso che in tutti questi “tranelli” sono incappata in prima persona la prima volta che sono andata a Marrakech durante la mia primissima esperienza extraeuropea; la mia inesperienza e la mia immaturità erano state la causa della nascita di un’opinione distorta sul popolo marocchino; tornando in città dopo cinque anni, con decine di viaggi alle spalle, mi sono resa conto che tutti i ricordi negativi non trovavano un riscontro.

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Quindi a cosa dobbiamo fare attenzione durante un viaggio a Marrakech?

  • IL TAXI DALL’AEROPORTO AL CENTRO e ritorno: superato il controllo del passaporto e la porta scorrevole troverete di fronte a voi decine di taxi, costo della corsa? 20 euro per appena 6 km!

Se superate i taxi e salite al piano dei parcheggi – appena 20 metri più avanti – troverete l’autobus n.19 con destinazione piazza Jemaa el Fna. Costo della corsa? 3 euro.

Direte voi dov’è la truffa? Nel fatto che alcuni negano la stessa esistenza di questo autobus – per lo più i tassisti – e altri mentono sugli orari delle corse spingendoti a prenotare un taxi per le prime e le ultime ore della giornata.

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  • <<HO UN PARENTE IN ITALIA, DI DOVE SEI?>>: quella che può sembrare un’innocua domanda per fare conoscenza cela in realtà il desiderio di appioppo supremo; se cedi, e rispondi, in pochi secondi ti verranno offerti: cibo, hotel, vasi, escursioni, gioielli, piatti, vari pezzi di artigianato, coperte e… qualsiasi altra cosa.

Non farti cogliere alla sprovvista, metti subito in chiaro che sei ben felice di fare amicizia ma che non comprerai nulla, eviterai in questo modo situazione imbarazzanti in cui sarete costretti a pronunciare decine di “no grazie” e sentirvi fare la paternale su quanto per noi europei in vacanza 10 euro non siano niente mentre per loro possono essere qualcosa.

  • ATTENTI ALLE finte GUIDE TURISTICHE: se tutti gli uomini che si professano guide turistiche fossero davvero guide turistiche ufficiali, probabilmente Marrakech avrebbe la più alta concentrazione mondiale di impiegati in questo settore; fate bene attenzione ad affidarvi a guide ufficiali per non rimanere delusi, perchè se è vero che nessuno conosce una città meglio dei suoi abitanti è anche vero che non tutti debbano avere conoscenze storico-culturali adeguate per proporsi come guide.

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  • LA STRADA E’ CHIUSA-LI C’E’ LA MOSCHEA: anche questa può sembrare la più innocua delle informazioni ma, in realtà, il 90% delle volte in cui vi diranno che non potete continuare per la vostra strada, perché la suddetta è chiusa o perché c’è una moschea davanti cui è vietato passare, questa informazione sarà FALSA.

Ho impiegato davvero molto tempo a capire il perché di questo modo di fare; perché mai volevano scegliere al mio posto dove farmi andare? Perché sembrava volessero farmi tornare sempre e comunque a Piazza Jemaa el Fna?

Poi, mi sono resa conto che questo succedeva ogni volta che ci addentravamo nelle vie abitate e ho pensato che potrebbe essere il loro modo di riportarti in zone dove puoi spendere-comprare; inoltre se dopo il loro intervento ti mostrerai smarrito circa l’itinerario da percorrere saranno subito pronti a portarti a destinazione in cambio “di qualche euro”.

Ecco, starete pensando che tutto questo non ha niente a che fare con la sicurezza a Marrakech ma è il mio modo di farvi capire quanto la città sia assolutamente sicura dal punto di vista terroristico – o almeno così io ho percepito la città.

Già in aeroporto vi accorgerete che i controlli sono ben più scrupolosi di quelli a cui siamo abituati in Italia con tanto di metal detector all’ingresso della hall della struttura; per le strade di Marrakech la polizia abbonda così come la guardia nazionale.

Quindi ribadisco: MARRAKECH E’ una città SICURA e se presterete attenzione alle più scontate delle truffe, quelle che vengono riproposte ad ogni turista in ogni angolo del globo (Italia in primis), vivrete un’esperienza da mille e una notte.

 

Così, tanto per dire, ci credete che le uniche volte che mi sono sentita in pericolo ero in qualche capitale europea e possibilmente in metropolitana?

10 COMMENTI

  1. Sono tornata da una settimana, anch’io partita con un po’ di dubbi perché tutti mi dicevano “ma sei matta ad andare in Marocco ???” . Ho visto più controlli là che in Italia e soprattutto andando in giro non mi sono mai sentita in pericolo.
    E’ vero che andando in giro cercano di fregarti su delle cose, ma se uno si informa un pochino prima di partire non ci sono problemi 🙂 i furbi ci sono ovunque.

  2. Beh che dire, ti do proprio ragione su tutto! I miei viaggi verso il marocco sono iniziati nel bel mezzo del 2010 e da allora ci torno minimo 1/2 volte ogni anno.
    Io non ho fatto solo le classiche città come marrakech piuttosto che Meknes o Fez ma ho vissuto, per ben 3 settimane ogni agosto di ogni anno il vero Marocco, in casa con loro in paeselli poveri dove nn esistevano strade e che se volevi spostarti dovevi attraversare campi aridi sotto 50 gradi, dove il dormire erano coperte a terra e cuscini di divano improvvisati e dove il bagno era fuori in cortile dall’altra parte.
    Mangiare con mille famiglie riunite nei cortili delle loro “case” ogni sera è qualcosa di magnifico.
    In questi 6 anni ho girato praticamente tutto e devo dire che è un paese che ti lascia quel nonsoche dentro di spettacolare!
    Questo è il mio Marocco…questo è quello che per me è diventata la mia nuova casa!

    • Ciao Alice, scusami tantissimo per il ritardo nel rispondere. Mi piacerebbe conoscere questo paese bene come te, ancora ne ho di strada da fare. Grazie per aver condiviso la tua esperienza, un abbraccio

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