Lo ammetto: le regole mi fanno schifo.
Le imposizioni anche peggio.
Le divise non ne parliamo neppure: a sette anni nascondevo il grembiule scolastico per non doverlo indossare e, più tardi, a lavoro, ho sostenuto le mie crociate contro l’abbigliamento da pinguino.

Quando indosso abiti civili non me ne importa un fico secco se il mio outfit è di gradimento agli occhi dei passanti e, probabilmente, spesso vado in giro troppo nuda.

Ciò nonostante sono ben attenta al dress code richiesto dai luoghi dove decido di andare perchè se la libertà è sacrosanta il rispetto lo è ancora di più.

Non mi sognerei mai di entrare in una chiesa con shorts e top, eppure non sono cristiana, non andrei mai alla prima della Scala con i jeans, pur non essendo una fashion victim, e, pur non essendo musulmana, non andrò in una paese islamico con un abitino corto e attillato.

Giovedì torneremo a Marocco, un paese che abbiamo amato quattro anni fa ma che ci ha lasciato un pò l’amaro in bocca per alcune incomprensioni con il suo popolo.

Torniamo senza pregiudizi, con la voglia di continuare a conoscere e scoprire una cultura con le sue tradizioni millenarie e le sue peculiarità; come sempre cercheremo il contatto diretto con i local, proveremo a passare del tempo con gli abitanti di Marrakech che hanno più o meno la nostra età e per rendere speciali le esperienze che ci aspettano mostreremo un assoluto rispetto per il loro stile di vita, le loro usanze e i loro costumi a partire da un abbigliamento adeguato.

 

Come ci si veste per un viaggio in un paese islamico?

 

per-viaggiare-in-un-paese-islamico

 

  • Gonne lunghe – almeno al ginocchio: belle, fresche e dal tocco un po’ gipsy; coprono le gambe anche fino al piede e dissimulano le forme femminili. Perfette per passare inosservate 🙂

 

#SpagnalusiaOnTheRoad《 Placa de la Virgen #Valencia》

Una foto pubblicata da Danila wannabeaglobetrotter.it (@danila_wannabeaglobetrotter) in data:

 

  • Bluse: facilissimi da reperire in qualsiasi fantasia, materiale e prezzo; perfette quelle a manica lunga o a tre quarti e non troppo scollate.

 

  • Pashmine e foulard a gogo: chi di voi non ha una bella pashmina o un foulard super colorato che non vede l’ora di indossare?

Un viaggio in un paese islamico può essere la buona occasione per farlo.
Potresti aver bisogno di coprire la testa o le braccia per entrare in alcuni edifici e mostrerai grande rispetto mostrandoti già preparata all’evenienza.

 

 

  • Pantaloni larghi e colorati: se vi dico backpacker in Asia capirete subito di cosa sto parlando, pantaloni leggerissimi, lunghi fino alla caviglia (spesso con elastico) e dalle fantasie più disparate.

 

Ho voluto affrontare questo argomento in modo molto leggero perchè, a prescindere da tutto, i miei rimangono solo dei suggerimenti sull’abbigliamento per viaggiare in un paese islamico, poi siete libere di vestirvi come volete e nessuno vi salterà addosso per strada; tuttavia potrebbero crearsi imbarazzi, incomprensioni o episodi spiacevoli quindi giudicate voi se una scollatura o una gamba scoperta possano valere il gioco.

 

Se volete seguirci durante il nostro viaggio a Marrakech potete farlo live sui nostri canali social:

Ci vediamo a Marrakech!

6 COMMENTI

  1. Ciao! Come sai sono appena tornata dal Marocco (e vorrei ripartire subito con te!) e condivido i tuoi suggerimenti e la tua visione. Forse ho esagerato non portandomi nemmeno un pantaloncino a pinocchietto, ma portandomene solo di lunghi anche se leggeri. Il Marocco forse fra tutti i paesi islamici è uno dei più tolleranti e fondamentalmente puoi anche andare a giro mezza nuda, ma come dici tu anche io non lo farei mai per rispetto. Mi sono sentita in imbarazzo io per una turista che ho visto a Marrakech in super shorts e top (tipo reggiseno!!!).
    Buon viaggio, ti seguirò volentieri!

  2. ciao 🙂 ! anche noi stiamo pensando di andare in Marocco all’ultimo dell’anno…vediamo, intanto sto spulciando il tuo sito 🙂 ! Bellissimo quel vestito che indossavi in Cambogia!!!

LASCIA UNA RISPOTA