24-anni

“Bisogna sempre essere ubriachi.
Tutto qui: è l’unico problema.
Per non sentire l’orribile fardello del Tempo che vi spezza la schiena e vi piega a terra,
dovete ubriacarvi senza tregua.”

(Charles Baudelaire – Lo Spleen di Parigi).

Ho 24 anni e quando ancora non li avevo la mia vita la immaginavo completamente diversa.

Ho 24 anni e miei sogni fanno ridere i miei coetanei e allarmare mia madre.

Ho 24 anni e i miei idoli sono personaggi completamente folli come Terzani, Bettinelli o Kerouac.

24-anni

Ho 24 anni e quando dico che sono in ritardo per riuscire a vedere il mondo intero, gli altri – quelli che vanno in vacanza due settimane l’anno – mi ammoniscono perché “non so quello che dico”; “non so quello che dico” anche quando affermo a gran voce che lavorerò quaranta ore a settimana solo quando avrò il lavoro dei miei sogni; “non so quello che dico” ogni volta che non mi vergogno a dire che spendo tutto quello che ho per le cose che mi rendono felice senza preoccuparmi di un futuro che non so neanche se ci sarà e come sarà.

24-anni

Ho 24 anni e sono incazzata con il mondo che mi circonda, che mi mette fretta e mi porta a desiderare cose di cui non ho realmente bisogno, sono incazzata perché la nostra società – totalmente basata sul denaro – ti obbliga ad idolatrare il lavoro, ad averne bisogno, a considerarlo quasi essenziale per riempire le giornate; ma vi ricordate qual è il motivo per cui lavorate? Cosa vi spinge ad uscire di casa tutte le mattine?! Se la risposta è lo stipendio, non ci avete capito un cazzo.

24-anni

Ho 24 anni e vorrei essere una pensionata qui ed ora, con tutte le mie energie, la mia voglia di fare e gli ultimi brandelli di quell’assurda convinzione adolescenziale di poter cambiare il mondo; ho 24 anni e non ci penso nemmeno a regalare il mio tempo ad attività che non possono rendermi felice, in rapporti senza futuro o amicizie univoche.

24-anni

Ho 24 anni e tanti sogni, forse più di quanti se ne possano realizzare in una sola vita; ho una laurea e un lavoro da cameriera e la rassegnazione per la mia situazione va di pari passo con il desiderio di volare via.

24-anni

Ho 24 anni e la consapevolezza che questo mondo un giorno potrebbe piegarmi, cambiarmi, distruggermi.

Ho 24 anni e non ho paura del futuro o della morte, sono terrorizzata dalla routine attanagliante, dall’oggi che è uguale a domani e che sarà uguale a ieri, ho paura degli obblighi, delle imposizioni, dei doveri, ho paura della frustrazione che può accompagnare una vita infelice.

24-anni

Ho 24 anni e ho paura delle mie scelte, ho paura che la paura possa condizionarle e indirizzarle.

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Ho 24 anni e prima di sapere cosa voglio so cosa non voglio.

24-anni

Ho 24 anni, nella maggior parte dei casi so cosa è bene per me ma provo ininterrottamente a fare l’opposto, so cosa mi rende felice ma ho paura ad ammetterlo per non ferire gli altri.

24-anni

Ho 24 anni, una testa in piena confusione, un’anima ribelle e un cuore da sognatrice che presto esploderà sotto il peso dei miei desideri troppo grandi, troppo belli, troppo forti.

24-anni

Ho 24 anni, forse della vita non ho capito un cazzo, forse non avrò mai il lavoro dei miei sogni, forse non vedrò mai il mondo intero e con molte probabilità mi piegherò alle imposizioni sociali; ma a prescindere da questo io e i miei 24 anni abbiamo vinto perché ce ne fottiamo di voi persone troppo tristi e schiave della routine così impegnate a criticare e distruggere i sogni degli altri per crearvene di vostri.

Ho 24 anni e l’unica cosa che sono sicura di volere è la felicità.

 

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22 COMMENTI

  1. Ben detto!
    Non lasciarti traviare!
    Con qualche anno in più, continuo a pensare le stesse cose.
    Sogna in grande e non farti scoraggiare.
    Ce la farai!

    p.s. su fb dicevi di non avere pena 😀 guarda che un post così mi suscita solo stima me 😀

    • Vale grazie per il tuo commento..
      Purtroppo ultimamente mi è difficile farmi capire, far capire che se sono riflessiva e pensierosa non sono depressa.. Sono felice che tu possa capirmi e grazie per la stima.

      Ti abbraccio forte!

      PS ieri sera ti ho pensata tanto guardando un film-documentario su una 15 enne che ha fatto il giro del mondo in barca a vela da sola! Ad ogni tramonto in barca mi venivi in mente 🙂

  2. Abbiamo quasi la stessa età e non sai come ti capisco! E meglio che non mi metta a scrivere troppo perché se no mi prende male. Sappi solo che la penso come te in tutto e per tutto…anche se per ora faccio il contrario -.-‘

    In bocca al lupo per tutto!

  3. Stupendo questo “sfogo”, mi ci ritrovo completamente! Io di anni ne ho 26 (tra qualche mese 27), sto per laurearmi alla specialistica e quando dico in giro che per il mio futuro non vorrei un lavoro a tempo indeterminato, ma un lavoro che mi permetta di continuare a viaggiare e a coltivare i miei sogni… gli sguardi li puoi immaginare.
    Ma davvero la vita deve essere un “andare a lavorare per comprarsi la macchina per andare a lavorare”? E’ solo questo la vita?

    No, secondo me c’è molto di più. Continuiamo a seguire i nostri sogni e a pensare con la nostra testa!

    • Ciao Diletta, grazie per essere passata di qui.. benvenuta!

      Hai colto alla perfezione quello che intendevo.. alla fine di tutto che senso avrà avuto se è tutta una catena senza fine?!

      Continuiamo a sognare, in fondo fa bene e non costa nulla.

  4. Ciao Danila!
    Non puoi capire quanto, già dal titolo, mi immedesimi in quello che hai scritto.
    Io sto finendo la triennale e già a pensare al dopo mi viene un colpo. In realtà non so ancora quello che voglio fare, non ho un obiettivo preciso come molti e questo ovviamente fa pensare che sia una persona a cui non importa nulla della sua vita o che magari non dà importanza alla sua carriera. In realtà ho tante passioni e vorrei lasciare tutte le porte aperte. Purtroppo il mondo è un pò stronzo e tende a mettere i bastoni tra le ruote a chi vuole inseguire i suoi sogni. Al momento come te, sono alla ricerca della mia felicità. E questo è l’importante.

    Elisa.

    • Ciao Elisa benvenuta e grazie per il tuo commento.
      L’unica cosa che mi sento di dirti è prenditi il tuo tempo, quello che vorrai fare lo capirai automaticamente.
      In fondo a noi basta poco, ci accontentiamo di essere felici 🙂

  5. Ho solo qualche hanno in piu, piu paura, piu confusione e ancora meno voglia di piegarmi a questa societa.le parole che hai scritto sono i miei pensieri di ogni giorno messi su carta, quello che mi esplode dentro ma che non posso far uscire perche in pochi comprendono. Quando ho iniziato a viaggiare vagando mi sembrava d essere una delle poche, poi tramite il web capisci che c é un infinita d persone che ha fatto passi molto piu lunghi di te. Per dei motivi sentimentali mi fermai e non sono piu riuscita a prendere il coraggio di ripartire, nonostante non mi trovi bene a restare.Comincio a chiedermi se forse sia perche questo viaggiare senza sosta comincia a diventare una moda, poi leggo post come questi e capisco che forse é solo desiderio di vivere la vita a pieno e non dare retta e questa societa. Ma il mondo é paese e dovunque andremo bene o male ogni cultura si scontra con il potere e non si puo vivere in piena liberta..vorrei però ritrovare lo stesso il desiderio forte di ripartire, senza importarmi della destinazione, una volta una valeva l’altra, e rigorosamente sola..ora mi sento come se avessi bisogno di un sostegno, di poter fare questo cammino in due..ma non é facile trovare la persona giusta..quando avevo 24 anni ero decisa e coraggiosa, ora che mi sono fermata mi sento persa e confusa..

    • Scusami Mica per non averti risposto, vedo solo ora questo tuo bellissimo commento.
      Non avere mai paura di essere considerata pazza perche rifiuti l’omologazione o delle leggi scelte da altri, ritrova la voglia di andare {da sola o in compagnia}.
      Le esigenze cambiano nella vita, che male c’è a volere del sostegno?
      Ti abbraccio forte

  6. Ti ringrazio per questo pensiero, ogni volta che mi sento perso vengo a leggere queste parole e subito mi coloro di nuova forza. Grazie davvero.

  7. Grande Danila. Fa piacere sentire che c’è qualcuno che condivide le tue stesse idee e, soprattutto, che ha il coraggio di osare, di partire, di fregarsene di tutti gli altri.

    Continua a partire, continua a viaggiare: la nostra vita non sarà mai un punto d’arrivo ma, piuttosto, sempre un punto di partenza!

    • Ciao Stefano, grazie mille per aver letto e commentato il mio post, mi fa davvero piacere.
      “La nostra vita sarà sempre un punto di partenza” ben detto, i limiti non esistono se non nella nostra mente

  8. “io e i miei 24 anni abbiamo vinto perché ce ne fottiamo di voi persone troppo tristi e schiave della routine così impegnate a criticare e distruggere i sogni degli altri per crearvene di vostri.” É per questo che hai passato tutto il post a dar contro a quelli che vivono diversamente da te? Fortunata tu a poter fare cio che piu ti piace, goditela nel migliore dei modi e per tutta la vita. Hai mai pensato però che le persone che dici tristi non siano poi tanto tristi come le vedi tu? Che mentre tu giri il mondo da sola, c’ e chi “sacrifica” parte delle preziose giornate per tornare a casa la sera a prendersi tutto l amore che lo attende? La tua felicita sicuramente é fatta d’ altro, ma non criticare chi riempi e le giornate in modo diverso dal tuo. Io il mondo preferisco vederlo e poi tornar e a casa, senza staccarmi troppo da gli affetti che non voglio perdere, né ora, né mai. Solo perche uno vive in modo diverso e più sedentario non significa che sia più triste di te

    • Ciao Alessia prima di tutto grazie di aver letto e commentato il mio post.

      Non credo di aver detto che é triste chi vive diversamente da me, è triste chi rinuncia a quello che vuole per paura o pigrizia.

      Il punto non è viaggiare o stare a casa ma fare ciò che ci rende felici, a prescindere.

      Ps non viaggio mai da sola ma con l’amore della mi vita pronto ad amarmi a casa come in viaggio.

      Buona Gionata

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