Buon giorno amici lettori, oggi c’è una novità gigante per wannabeaglobetrotter, una di quelle cose che state certi non si ripeterà altre volte, in fondo l’ho ripetuto fino alla nausea che questo blog è il MIO spazio sul web e che non ho intenzione di dividerlo con nessun altro, se non in occasioni speciali come questa!
Siete curiosi di sapere di che si tratta? Ok ve lo dico: non sono io l’autrice del post che state leggendo, un insieme di parole che non è nato assolutamente come post da pubblicare sul web ma solo come una mail scambiata tra amiche; a parlare è Alessandra, una persona ferma nei suoi ideali, consapevole di come gira il mondo, una di quelle che ti dice sempre come la pensa, che non ha paura a discostarsi dalle masse e ad esprimere la sua opinione, nel bene e nel male lei è se stessa e questa è una delle qualità che apprezzo di più in un’amica.

viaggio a piedi - trekking

 

“Ciao Dani, ho visto l’articolo sul camper nel blog e mi è venuta voglia di scriverti per dirti che per una parte lunghissima della mia vita, ho qualche anno e tu lo sai, ho condiviso il tuo stesso sogno…tra l’altro, praticamente, per le stesse motivazioni che adduci tu !

O siamo clonate e non lo sappiamo o semplicemente e più probabilmente, siamo entrambe baciate da quella luce che permette di vedere oltre le cose e che alimenta l’infinito che è in ognuno di noi, ma che non per tutti è infinito….. per molti è qualcosa di piccolo, piccolo legato alla necessità, al vantaggio, al guadagno, invece le cose che ci rendono infiniti e quindi intimamente felici non sono legate a nulla se non all’amore per se stessi e per ciò che ci circonda !!!
…..tornando al camper, con il tempo mi sono resa conto che comunque anche il camper è troppo, è troppo anche lui  per la libertà, sicuramente per gli hippie non era cosi perché vivevano in un contesto sociale molto differente, con meno mezzi in giro per il mondo e meno traffico, meno code, minor costo del gasolio, minor costo del camper stesso; oggi comprarne uno è come comprare un monolocale in centro, economicamente parlando…. e poi in giro è pieno di divieti, autovelox….. quindi ora, a questo punto della mia evoluzione, ho una consapevolezza ancora ulteriore, il modo migliore di viaggiare è a piedi !!!!!

Si a piedi! utilizzando una risorsa solo nostra, completamente avulsa da qualunque legame, se non quello di cibarsi per camminare, ma ci si ciba anche quando si viaggia seduti, quindi…. a piedi ragazzi, ovviamente predisponendo gli spostamenti più lunghi con il mezzo più indicato, ma comunque il viaggio si fa a piedi, con zaino in spalla e tenda dentro, senza dover mettere gasolio, doversi vedere rompere le palle perché si è in divieto di sosta… il mio sogno ora è qualcosa tipo cammino di Santiago o perché no, la Sicilia a Piedi, zaino in spalla e tenda al seguito per fermarsi ogni sera a dormire in un angolo incontaminato e la mattina dopo andare via senza lasciare traccia, come discreti visitatori che non lasciano neanche l’odore dei gas di scarico.
Mi convinco sempre di più che tutto ciò che abbiamo di meraviglioso nella vita è prima di tutto in noi, dentro di noi, solo se si trova in noi la dimensione della bellezza, si può vedere la bellezza al di fuori, altrimenti si vede solo nero; cosa c’è di più bello che essere in un posto meraviglioso e farne parte integrandosi con esso in maniera quasi invisibile, per respirare quel luogo quando lui non sa che tu ci sei e quindi è completamente se stesso!!

 

E’ come riuscire a vedere nello specchio se stessi quando non si sa che ci si sta specchiando e si scorge allora, dall’altra parte, qualcuno che stentiamo a riconoscere, ma che nel contempo ci fa sentire veramente vivi, di una vita indipendente da tutto, persino dalla nostra volontà, quella volontà  che sempre portiamo avanti e sbandieriamo come vessillo della nostra libertà di esseri umani. Cosa c’è di più bello della libertà…? ma quale libertà ??? abbiamo dimenticato che la vera libertà non sta nello scegliere tra il bianco e il nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta !!”

 

 

 

 

 

 

 

 

viaggio a piedi binari

 

Da qualche tempo io e Francesco stiamo pensando a tutti i tipi di viaggio che non abbiamo mai fatto, sia esso il viaggio in camper o il viaggio a piedi moriamo dalla curiosità di scoprire come sarebbe spostarsi lentamente, apprezzare il paesaggio che cambia passo dopo passo, imbattersi nelle avversità del percorso e superarle.

 

Voi avete mai provato un viaggio a piedi? Come è andata? Quale è stato il vostro itinerario?

2 COMMENTI

  1. “[…]spostarsi lentamente, apprezzare il paesaggio che cambia passo dopo passo, imbattersi nelle avversità del percorso e superarle.” hai proprio ragione.. un’articolo stupendo che mi ha fatto riflettere molto.. mai fatto un viaggio a piedi, ma effettivamente sarebbe un’ottima idea per vedere le cose diversamente (con occhi e con tempi diversi!) 😉 ottimo spunto di riflessione!

    • Ciao, grazie mille per aver letto e commentato il mio post.
      Ormai siamo talmente abituati a volare, salire sui treni e sfrecciare in auto che rischiamo di dimenticarci che il percorso per arrivare è parte del viaggio stesso.

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