Oggi provo a cimentarmi in un post puramente informativo, voglio dirvi tutto ciò che serve sapere per visitare Siviglia in due giorni e nel dirvi ciò proverò a tenere da parte le mie emozioni e il mio giudizio – assolutamente positivo e poco oggettivo – su questa città.

 

Una piccola premessa: Le principali “attrazioni” di Siviglia sono situate in un’area abbastanza ristretta rendendo la città perfetta per essere girata a piedi.
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Cosa vedere a Siviglia in due giorni?

1) Plaza de Espana: forse il luogo più visitato e fotografato di Siviglia ma a mio avviso anche il più bello.

Mi aspettavo di trovare una pizza stupenda, spaziosa e imponente ma non pensavo mi sarei trovata in una delle piazze più belle del mondo.

La cura per i dettagli di Plaza de Espana è quasi maniacale, ogni mosaico, ogni piastrella, tutto è perfettamente al suo posto in un’armonia fatata, fuori dal mondo.
Si accede alla piazza passando all’interno del parco e una volta superate carrozze e cavalli ci si può affacciare su di un piccolo – e romanticissimo – canale prima di attraversare il porticato che abbraccia la piazza.
Appena sotto il porticato decine di mosaici ritraggono tutte le città dell’antico regno spagnolo con un meraviglioso tocco di colore che rende la piazza perfetta e simile ad un museo a cielo aperto.

 

 

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2) La Macarena: questo quartiere situato si confini delle antiche mura della città pullula di chiese e cattedrali, é sede di uno dei più antichi e grandi ospedali d’Europa ed é baciato da un tocco di sbiadita decadenza che gli conferisce quell’atmosfera unica nata dall’unione di terrore e meraviglia.

 

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3) La Giralda: l’attuale torre campanaria della cattedrale era originariamente il minareto di una moschea moresca, da qui il muazzin era solito richiamare i fedeli alla preghiera.
Salite in cima alla torre – alta ben 103 metri – per ammirare Siviglia dall’alto, con i suoi mille tetti rossi e le terrazze in perfetto stile italiano che per un momento mi hanno fatta sentire a Firenze.
Info utili: il biglietto di ingresso alla Cattedrale e la Giralda costa 9 euro, se siete studenti e avete la tessera che lo accerta pagherete solo 3 euro.

 

4) la Cattedrale di Siviglia è la più grande di Spagna e la terza più grande al mondo dopo la nostra San Pietro e Saint Paul a Londra; fu costruita sui resti di un’antica moschea di cui oggi ancora sono evidenti la torre della Giralda e il Patio de los Naranjos (giardino degli aranci). Degno di nota – all’interno della cattedrale – è l’immenso altare in oro della Cappella Maggiore celato dietro un’alta cancellata; non passa inosservato neanche il grandissimo organo color bronzo.

 

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5) Reales Alcázares: i palazzi reali di Siviglia si trovano appena sotto la cattedrale e vale la pena visitarli per la bellezza dei giardini e delle stanze private.
Io ho scelto di non visitare i palazzi per trascorrere un po’ di tempo in solitaria per i vicoli io della città perché a mio avviso un posto lo si conosce solo perdendosi nei suoi vicoli.

 

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6) Quartiere di Santa Cruz: il più pittoresco degli antichi quartieri sevillani, il Barrio di Santa Cruz é quello che meglio incarna la tipica struttura moresca; é tutto un susseguirsi di viuzze e case basse decorate con fiori e piastrelle coloratissimi che non possono far altro che farvi innamorare di Siviglia.
In seguito alla cacciata dei mori qui si insedio la comunità ebraica di cui ancora oggi resta testimonianza.
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7) Piastrelle, piastrelle e ancora piastrelle: no, non voglio consigliarvi di visitare il museo delle ceramiche – che tra l’altro non so neanche se esiste – quanto piuttosto sollecitarvi a guardarvi intorno e scovare quante più piastrelle possibile. In Spagna, e ancora di più in Andalusia, ogni pretesto é buono per appendere piastrelle e mosaici: ne troverete sotto i balconi, negli androni dei palazzi, affisse ad indicare il numero civico, usate come poggia pentole e persino in strada senza un reale utilizzo.
Sarà che amo i colori sgargianti, sarà che amo le trame dalle forme geometriche ma avrò scattato più di 100 foto alle piastrelle andaluse.

 

 

 

 

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8) il caldo di Siviglia: ok questa non è proprio una cosa da vedere quanto da sopportare, arrivando a Siviglia da Malaga abbiamo visto le temperature arrivare per la prima volta oltre i 38 gradi rendendoci conto che la scelta della casa in collina era stata più che azzeccata.
Se anche voi avete l’auto vi consiglio di dormire nei dintorni della città per sfuggire almeno in parte al caldo asfissiante; noi abbiamo vinto la nostra partita grazie alla villa con piscina a 120 euro a notte (in 4) – prenotato su homeaway.

 

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9) Tramonto sulle rive del Guadalquivir: volevate forse concludere questa Siviglia in due giorni senza guardare almeno un tramonto?! Non sia mai!!!
Un posto perfetto per gustare del quotidiano spettacolo della natura sono le rive del fiume Guadalquivir in corrispondenza del parco fluviale.

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10) Mangiare una frittura di pesce a Olivares: ora voi starete li a dire ma cosa é questo Olivares, ti pare che sono a Siviglia e vado a mangiare in uno sputo di paese!? Beeeeh si.
Se volete fare due passi in un paese che il turismo lo vede col binocolo ed essere gli unici sconosciuti in circolazione questa potrebbe essere l’occasione che fa per voi.

Inoltre il paese è davvero delizioso: casine tinte di colori pastello, pavimenti in pietra e chiesette che danno l’idea di essere in un angolo perduto di Messico.

Vi assicuro che non avete bisogno di ulteriori indicazioni per trovare la friggitoria! Il paese è troppo piccolo per perdersi!
Siete pronti a partire per Siviglia?!

 

Del nostro #SpagnAlusiaOntheRoad è la città che ho preferito e quella dove sicuramente tornerò per iniziare un altro On the road della Spagna!

Voi abbraccio,

Danila.

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