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L’ ansia del viaggiatore è una sensazione strana, viscerale, intima ed euforica, è quella sensazione di precarietà che inizia a sconquassarti nel momento arriva la conferma della prossima prenotazione; si ingigantisce con il passare del tempo, ad ogni giorno aumenta come un’onda prima di infrangersi sugli scogli fino ad esplodere a ridosso di un viaggio quando tutto é pronto e aspetti soltanto di arrivare in aeroporto.

L’ ansia del viaggiatore ti scuote l’anima, si avvinghia possente al tuo corpo e si insinua nei tuoi pensieri; si impossessa di te senza che tu possa rendertene conto, la senti bussare ma lei non aspetta il tuo permesso per entrare, arriva e basta.

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L’ ansia del viaggiatore si placa solo quando varchi le porte scorrevoli dell’aeroporto e davanti a te scorre il mondo: gente che va, gente che arriva, gente che si stringe in un ultimo abbraccio prima di andare e non vedersi per settimane forse mesi.
Che posto affascinante l’aeroporto non trovate?

Per qualcuno è la porta d’accesso ai propri sogni, al mondo, alla scoperta; per altri il luogo degli addii, del soffrire e del distacco.

Mi piace trascorrere del tempo a far nulla, semplicemente guardare le centinaia di trolley che mi scivolano intorno; dalla valigia puoi intuire il tipo di persona che la possiede, puoi provare a immaginare che aspetto ha e prontamente verificare se ci avevi preso.

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L’ ansia del viaggiatore diventa magia, voglia di scoprire, conoscere, confrontarsi non appena ti siedi al tuo posto, allacci la cintura e realizzi che di li a poco un altro sogno avrà inizio.

È tutta una questione di attimi, prima era lì pronta a schiaffeggiarti come le onde con una barca in mare aperto e poi puff… Diventa adrenalina e quando te ne accorgi sei già a migliaia di metri da terra immerso nelle nuvole, sempre più vicino alla felicità.

L’ ansia del viaggiatore è una sensazioni di inquietudine che si placa solo in volo quando all’improvviso sopraggiunge la quiete e capisci il senso di tutto, delle ore di lavoro, del tempo immane passato a spulciare guide e blog per elaborare l’itinerario perfetto, dei sacrifici economici, capisci il senso dell’attesa, del desiderio e anche del dover aspettare il momento giusto per partire, per assaporare quel sogno come il meritato premio dopo il salto a ostacoli.

E io ora ho un’ ansia del viaggiatore che mi si porta via, custodisco gelosamente ben 3 biglietti aerei per altrettante destinazioni nei mesi a venire e ho una voglia di partire che non posso neanche spiegarlo ma questo è il momento della pianificazione attenta, del lavoro per risparmiare il più possibile, è il momento della mia corsa a ostacoli e tra novembre e dicembre riscuoterò i miei premi.

Voi avete mai provato l’ ansia del viaggiatore? riuscite a capire di cosa parlo?

 

 

 

 

Vi abbraccio, Danila.

 

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