Non ricordo esattamente il momento in cui i miei genitori mi avvisarono che stava  arrivando una sorellina, non ho nessun ricordo della mia mamma con il pancione, nessun ricordo di possibile gelosia o felicità per l’arrivo del mostriciattolo, nulla di nulla…
Eppure ricordo come se fosse ieri il giorno della nascita della mia sorellina, é il primo ricordo che ho della mia infanzia, il più remoto e vivido ed è a lei che dedico questo post per augurarle il miglior compleanno di sempre.


Era giugno, faceva molto caldo e noi eravamo a casa di nonna in Calabria, mamma aveva preferito partorire giù per stare vicina ai parenti, era mattina presto e ricordo di essermi svegliata mentre mamma e nonna uscivano di casa in fretta e furia, Arianna stava arrivando.

Non dimenticherò mai lo squillare del telefono che mi diceva di avvisare papà che era ora di andare in ospedale, andavo finalmente a conoscere mia sorella, é un ricordo così vivido da far paura… Avevo appena tre anni e per quanto mi sforzi di ricordare altro di quel periodo, niente torna alla memoria.

Non ricordo l’arrivo in ospedale, ne il tragitto in auto, non ricordo mamma sul letto della corsia ne altri dettagli della situazione ma ricordo quando Papá, prendendomi in braccio, mi disse per la prima volta di guardare attraverso il vetro della nursery, al di la uno scricciolo con i capelli nerissimi e gli occhi giganti: la mia sorellina.

 

Quando ero piccola non ho mai desiderato di essere figlia unica, mi piaceva l’idea di avere una sorella minore, qualcuno con cui giocare e a cui insegnare quel poco che sa una bambina; mi piaceva avere qualcuno sempre con me, un’altra persona con cui dividere divertimenti, attenzioni e rimproveri… Insomma un’altra me diversa da me.

Essere sorelle é qualcosa che non si può spiegare a parole, é un legame irrazionale che va al di la dello spazio e del tempo, é una connessione viscerale che solo chi condivide gran parte del patrimonio genetico può comprendere; é quel rapporto che non ha bisogno di spiegazioni, un rapporto che si alimenta con il minimo sorriso o con la condivisione di una confidenza.

 

Essere sorelle é un dono che non si riesce ad apprezzare nel periodo adolescenziale, a maggior ragione se si è adolescenti insieme, ma che ti riempie cuore e anima non appena inizi a crescere e a realizzare che senza quella persona non potresti vivere, non saresti quella che sei, anche se non vi vedete ogni giorno o non vi sentite.

Essere sorelle é come essere due metà di un tutto e sono grata ai miei genitori per non aver scelto di avere solo una figlia perché altrimenti ora non sarei qui ad augurare un buon ventesimo compleanno a quella splendida donna che mia sorella sta diventando.

Vent’anni diamine.
È impossibile che tu abbia già vent’anni…

Se ti penso, mi viene in mente la bimba che gioca con la cucina pasta e pizza in giardino, se ti guardo vedo una ragazza bellissima che si affaccia al mondo con caparbietà e grandi sogni; non posso darti consigli o insegnarti granché della vita perché non ci ho capito ancora molto a mia volta ma ti dico di non smettere mai di sognare, sogna sempre e sempre più in grande. Fai sogni giganti, quei sogni che fanno mettere a ridere la gente che non vede l’ora di dirti che non puoi farcela e allora tu sogna di arrivare ancora più in alto perché se vuoi davvero qualcosa, un giorno ci arriverai.

Buon compleanno sorellina…..

….. Per il regalo, riceverai la conferma del biglietto aereo direttamente per mail, as always!!!!



Ti voglio bene.

4 COMMENTI

  1. Mi è venuta la lacrimuccia 🙂
    Io non ho sorelle o fratelli, ma quando guardo Diego approcciarsi con i suoi capisco che sono legami speciali e che come hai detto tu non si possono spiegare.
    Auguri Arianna, spero di conoscerti presto! 🙂

  2. Che bel regalo questo post 🙂
    Io sono la più piccola e anche se ci siamo "scannate" parecchio in fase adolescenza (mia o sua! Lei ha 5 anni più di me!) devo dire che in effetti senza non so se mi ci vedrei 🙂

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