Ci sono cose che ci accompagnano nel corso della nostra vita, nella nostra quotidianità, cose che, spesso, finiamo per dare per scontate ma di cui capiamo l’importanza solo quando ne sentiamo la mancanza.
No, non sto per scrivere un post chilometrico e filosofico sull’importanza dei piccoli gesti e delle gioie quotidiane; questo post è dedicato a tutto ciò che è maledettamente italiano e di cui, inevitabilmente, sento la mancanza quando sono in viaggio.

 

Spesso mi sono sentita chiedere se non sento troppo la mancanza della famiglia quando sono fuori, la risposta è no, ma non perché i miei cari non mi manchino o non tenga a loro, semplicemente essendo una studentessa fuori sede sono già abituata a non vedere i miei familiari per settimane, a questo aggiungete il fatto che ormai, attraverso i social network, le mail, WhatsApp e chi più ne ha più ne metta, sentire la mancanza di qualcuno è pressoché impossibile; sono d’accordo un messaggio vocale non è come parlare con qualcuno a quattro occhi e una chiamata su Skype non è come sedersi a tavolino e discutere, ma ci pensate a quanto fosse tutto più complicato qualche decina di anni fa?

 

Family-1000x639
Già nel corso del mio primo viaggio estero ho avuto modo di capire cosa mi sarebbe DAVVERO mancato da li in poi ogni qualvolta avessi varcato i confini nazionali.Vi dirò, anzi, di essermi resa conto che quando sono lontana sono anche più propensa a contattare i miei genitori per condividere con loro in tempo reale tutte le meraviglie in cui mi imbatto, per renderli in qualche modo partecipi di un mondo che forse non vedranno mai direttamente ma solo attraverso il filtro dei miei occhi innamorati.

Riuscite a indovinare di cosa parlo?!
Della PASTA è ovvio!
Ricordo il momento in cui ho preso coscienza della cosa come se fosse oggi, eravamo nei pressi di Piccadilly Circus e cercavamo un posto dove mangiare, quando la scritta “pasta” ha annebbiato la mia mente costringendomi ad entrare in un posto dove mai entrerei oggi.
Tutta felice ordinai un semplice piatto di pasta al pomodoro convincendomi che una pietanza così semplice non potesse mai risultare cattiva; neanche a dirlo quella pasta era immangiabile, scotta, insipida e con del prezzemolo a decorare il piatto al posto del basilico.

 

 

Al di là dell’apprezzamento dei sapori, strettamente connesso al gusto personale e alle proprie abitudini, ciò che più mi piace della cucina italiana è la varietà di piatti esistenti: primi, secondi, carne, pesce, verdure, contorni, dolci, sfoglie, insalate, arrosti, gelati, pizza, salumi, formaggi… Ce ne è davvero per tutti i palati.Che il cibo italiano sia il più buono al mondo è indiscutibile benché si blateri che la cucina francese sia superiore e quella cinese altrettanto buona.

Al di là dell’apprezzamento dei sapori, strettamente connesso al gusto personale e alle proprie abitudini, ciò che più mi piace della cucina italiana è la varietà di piatti esistenti: primi, secondi, carne, pesce, verdure, contorni, dolci, sfoglie, insalate, arrosti, gelati, pizza, salumi, formaggi… Ce ne è davvero per tutti i palati.
A questo aggiungete il fatto che basta percorrere qualche centinaio di chilometri in giro per lo stivale per notare quanto la tradizione culinaria vari al variare della regione, della provincia e a volte solo al variare della città!

Non ho grossi problemi di adattamento al variare delle abitudini alimentari, anzi, mi interfaccio al cibo etnico con una certa familiarità e disinvoltura; adoro il cibo piccante e pieno d’aglio tipicamente indiano, mi piace degustare i piatti della cucina cinese, rigorosamente con le bacchette, impazzisco per il sushi e tutte le sue varianti, non posso più fare a meno del cous-cous e potrei vivere di mega becon burger che più grassi non si può.

 

 

Eppure, dopo qualche settimana all’estero la fame di carboidrati italiani ha la meglio e il desiderio di un bel piatto di pasta mi sconquassa lo stomaco e manda in tilt il cervello.

Non comprendo coloro che, appena escono dall’Italia, fosse anche solo per un week end, si rinchiudono in ristoranti italiani o peggio in catene low cost che servono cibo pseudo italiano, senza neanche provare ad assaggiare il cibo locale.
Eppure, devo ammetterlo, a New York ho ceduto anche io alla tentazione quando ho sentito che il cuoco parlava perfettamente italiano e così ho ordinato uno spaghetto all’Amatriciana.
Risultato?
La più grande delusione di tutti i tempi, la pasta era dura, il pomodoro troppo dolce e il prezzo esagerato.

Sono fermamente convinta che per conoscere la cultura del posto che si visita sia essenziale approcciarsi ad essa con tutti i sensi, il gusto in testa, cercando di non pensare alle mancanze italiane che tanto scalpitano nei meandri delle nostre papille gustative.

Vi abbraccio,

Danila.

23 COMMENTI

    • Ero sicura che eri d'accordo con me!!
      Fino a due settimane si può fare ma poi la crisi d'astinenza chiama!!!
      La pizza all'estero l'ho mangiata solo a Los Angeles ma in un posto preventivamente cercato su tripadvisor e ben valutato 😀

  1. Il cibo italiano è inutile dirlo, manca. Anche io cerco di assaggiare le pietanze tipiche ma ho gusti un po' difficili. Per esempio, non mi piacciono i cibi piccanti o troppo speziati e mi piace sapere cosa sta mangiando 😀 a volte si cade nella consolazione di un piatto di pasta che poi di uguale ala nostra ha solo in nome 😀 E come Marika, la pizza. E' la prima cosa che cerco se ho fame e non trovo nulla in giro di mio gradimento!

    • Ciao Vale, sai che non ti facevo una dai gusti difficili per il cibo? pensavo che date le mete anche difficili dei tuoi viaggi (vedi Africa e India) ti lanciassi alla cieca verso qualsiasi pietanza.
      Quanto è vero… alle volte il nome è l'unica somiglianza con i nostri piatti squisiti!

      Ti abbraccio, Danila.

    • Ciao Giulia, grazie infinite di essere passata!
      Tutte le volte che prendo seriamente in considerazione l'idea di un trasferimento prolungato all'estero penso di scatto al cibo e sono terrorizzata!!
      Felicissima di aver scoperto il tuo blog, ti seguirò in quella magnifica terra che è l'Australia!!

      Danila.

  2. Noi amiamo la pasta e la pizzaaaa!!! Quando viaggiamo cerchiamo il più possibile di mangiare cibi locali anche se il cibo italiano ci manca sempre un sacco, allora il giorno prima di tornare a casa chiediamo alle nostre mamme di farci le loro pietanze migliori: passiamo tutto il giorno a mangiare quelle prelibatezze, a gustarcele proprio, assaporarle!!! La cucina italiana migliore del mondo ? Ok ok, è speciale ma ci sono in giro per il mondo talmente tanti tipi di cucina che io non me la sento di giudicare la nostra la migliore, anche se sarei di parte 🙂 ma forse, come dici te, è solo questione di gusti!!!

    • Ciao ragazzi, vedo che il problema del cibo è un problema comune e in parte mi consolo.
      Anche noi prima di rientrare chiediamo alle nostre madri di imbandire pranzi e cene in modo da recuperare le kcal perse.
      Anche noi cerchiamo di mangiare al 100% le pietanze locali ma c'è poco da fare… una cucina al livello della nostra ancora non l'ho incontrata!!

      Vi abbraccio, Danila.

    • Credo sia anche una questione di gusti e di abitudini, di papille gustative. Per noi la cucina italiana è la più buona, ci siamo abituati; per un indiano (per dire) la sua è la migliore. Io ho trovato molto buona, ma davvero deliziosa e mi manca tantissimo la cucina vietnamita: salutare, light,delicata, squisita davvero. Non disdegno neanche la francese anche se in termini di gusti, a mio parere, abbastanza simile alla nostra. Non lo so, io non me la sento di dire che la nostra è la migliore…a presto e un saluto 🙂 Chiara

    • Scusate ragazzi per non aver risposto solo ora!
      Comunque si l'abitudine condiziona tutto…. non vedo l'ora di assaggiare la cucina vietnamita, ancor di più ora che mi avete detto che vi è piaciuta tanto!

  3. La pasta é la pasta!!!
    All'estero non mangio mai italiano, escludendo la pizza (ma non ovunque, anzi! A New York SOLO in un posto che la fa buonissima..sono italiani!) ma anche perché mi piace mangiare e assaggiare la cucina locale..e al contrario di Valentina io adoro lo speziato e il piccante!! 🙂

    • Eliii che bello che anche te adori il piccante e lo speziato!! direi che quando ci vedremo potremmo andare all'Indiano *-*
      io ho mangiato una pizza buona a LA ma solo dopo aver letto che veniva stra consigliata on line!!

      Ti abbraccio, Dani.

  4. Concordo con te su tutta la linea! La prima cosa che faccio quando torno dai miei viaggi è mangiare un buon piatto di pasta. Mi vanno benissimo anche degli spaghetti aglio, olio e peperoncino 😀
    Dei miei amici sentivano talmente tanto la mancanza di pasta a Londra che furono capaci di comprare dei tortellini da Tesco e cucinarli nel bollitore che avevano in camera xD

    • Ciao Lu, ben detto anche gli spaghetti in bianco vanno bene dopo la lunga astinenza!!
      ahahah i tortellini nel bollitore mi mancavano! I numeri uno.

      Ti abbraccio, Danila.

  5. a me manca tantissimo la pizza quando sono fuori!

    quando ho vissuto in argentina sentivo una grandissima mancanza anche dei formaggi (ancora mi chiedo come ho fatto a sopravvivere!)!!!

  6. Come ti capisco..
    ho compito lo stesso errore nel mio viaggio in Marocco, giovane e insesperta ho ordinato una pizza in un ristorante a Rabat. Il risultato? Pessimo come prevedibile! A mia discolpa posso dire che era il primo viaggio all’estero che facevo ed avevo solo 15 anni…. ora le rare volte che riesco a viaggiare mangio solo piatti locali !
    Per una settimana resisto ma poi…. ho bisogno di pasta!!!!

  7. Cavolo se è vero!
    Il cibo è una delle cose per cui ho sofferto in Australia… vero che mangio tutto, ma la pizza nostra è la pizza nostra, le verdure, i piatti della nonna, e il pasticcio della mamma.
    Saremo mammoni, ma vorrei sfidare chiunque degli stranieri a staccarsi da casa delle famiglie italiane dopo aver mangiato a tavola con loro!

    • Liiiiz <3 ma come facciamo a farci capire dagli esteri che non conoscono una bella carbonara!?!
      Non voglio peccare di ignoranza (ri)dicendo che da noi si mangia meglio che in ogni altra parte del mondo ma..... È così! E lo dice una che mangia bene ovunque va!

LASCIA UNA RISPOTA