Palermo è una di quelle città che non ti aspetti, una di quelle che ti lascia senza parole non appena ne varchi i confini, una città che ti rimane impressa, ti stupisce e ti accoglie caldamente.

Non ne ho ancora parlato non per dimenticanza o perché non la considerassi degna di un post tutto suo, l’ho evitata con riverenza, temendo di non renderle giustizia con le mie parole.
Mi succede spesso di non trovare le parole giuste, a distanza di tempo, per parlare di una città di cui ho idealizzato il ricordo; tuttavia dopo avervi dato le prime informazioni per visitare la Sicilia non potevo che partire da Palermo in questo tour virtuale della regione.

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Cenni storici su Palermo e la Sicilia:

Grazie alla sua posizione geografica, la Sicilia è stata, nei secoli, bottino di numerose conquiste che hanno causato l’avvicendarsi di diversi domini; intorno all’800 a.C. sono i Fenici a fondare Palermo, città poi contesa tra Cartaginesi e Romani che, conquistatala, la ribattezzarono Panormus.

Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente la città  viene depredata dai Vandali prima di cadere sotto il dominio Bizantino nel VI secolo e infine sotto quello Arabo nell’VIII.
Dopo l’anno mille è la volta dei Normanni che, su autorizzazione del Papa, ripristinarono il cattolicesimo in una città ormai musulmana.In tempi più recenti fu sede del Vicerè, nel periodo delle dominazioni spagnole, ed è infine assoggettata dai Borboni nel XVIII secolo prima di essere a tutti gli effetti territorio italiano in seguito all’Unità d’Italia.

Perché vi sto scrivendo tutte queste nozioni storiche che potreste liberamente reperire on line?

Perché è impossibile avvicinarsi a Palermo senza avere chiare le tappe storiche che la hanno resa la città che è oggi.Come vi anticipavo nel precedente post  “se andate in Sicilia per la prima volta non potete che partire da Palermo: questa città da sola vale l’intero viaggio in Sicilia.Perdetevi nel dedalo di vie della città, vivete lo spirito del mercato, osservate la strabiliante commistione architettonica che caratterizza la città ricordandone la storia.”

 

Da dove partire se non dai mercati popolari? I più noti sono quello di Ballarò e quello della Vucciria, entrate nel mercato e perdetevi nel fracasso delle bancarelle, ascoltate le urla dei pescivendoli in un linguaggio “incomprensibile” ma dalla cadenza nota, storcete il naso per il forte odore di pesce e magari fermatevi a mangiare qualcosa.
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Assaporata l’atmosfera palermitana dirigetevi, a piedi, verso il Palazzo Reale o Palazzo dei Normanni, residenza reale più antica d’Europa e attuale sede dell’Assemblea Regionale siciliana.

Camminate quindi fino alla Cattedrale di Palermo, una delle chiese cristiane più antiche al mondo con la sua struttura eretta intorno al 600 d.c.; il Duomo, un esempio di arte gotica catalana, non è dedicato come ci si aspetterebbe a Santa Rosalia,  ma alla Santa Vergine Maria Assunta in cielo.
palermo-cosafare Rimanendo in tema ecclesiastico, altro gioiellino da non perdere è la Chiesa della Martorana, un esempio di arte bizantina considerato tra i più belli d’Italia.
Abbandonata l’arte religiosa dirigetevi a Piazza Pretoria per ammirare l’omonima fontana, Fontana Pretoria per l’appunto; sapevate che dopo essere stata costruita a Firenze, la fontana fu spostata mattone dopo mattone ?
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Proseguendo su via Maqueda, verso il Teatro Massimo, incontrerete piazza Vigliena, una piazza di forma ottagonale anche conosciuta come l’Ottagono del Sole, così chiamata perché durante tutta la giornata almeno una delle “quinte architettoniche è illuminata dal sole”.

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Continuate su via Maqueda fino a giungere a Piazza Giuseppe Verdi dove si erge fiero il famoso Teatro Massimo, l’edificio lirico più grande d’Italia e il terzo in Europa dopo l’Opera di Parigi e quella di Vienna.

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C’è bisogno che vi dica di assaggiare le pietanze tipiche della tradizione siciliana?

Granite, babà, cannoli, fritti di ogni tipo, brioche con il gelato, panini ripieni con carne di ogni genere.
Andare in Sicilia è anche sinonimo di prendere un paio di kg, troverete cibo delizioso ovunque e non potrete fare altro che cedere alla tentazione.

 

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Per concludere la giornata non posso che consigliarvi un aperitivo sulla Spiaggia di Mondello per guardare da li il tramonto.

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Vi abbraccio,

Danila.

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