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Avete presente quella storia che vi ho raccontato ormai tante volte su quanto io mi annoi facilmente e quanto bisogno abbia di fare cose sempre diverse?! Bene, consideriamo il fatto che odio le domeniche invernali poichè giornate noiose, lente e aggiungiamo una giornata di sole in questo gelido inverno senza neve e avremo gli ingredienti che qualche settimana fa mi hanno portata a cimentarmi in qualcosa di nuovo: il trekking sul Monte Subasio .

Ora dovrei aprire una parentesi su quanto mi sia maledetta nel corso dei 2km, in super salita, per essermi cacciata in quella situazione ma, visto che l’arrivo in cima vale lo sforzo, lascio libera la vostra immaginazione!

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Fiat 500 near Rocca Minore – Assisi

Trekking sul Monte Subasio info utili

Il percorso, opportunamente segnalato dal CAI, è lungo appena 2.5 km ma la pendenza della strada e il fango che ricopre il sentiero fanno si che si impieghi almeno un’ora a percorrerlo.Dopo aver consultato il sito Trekking-Umbria abbiamo optato per un percorso per principianti che parte dalla Rocca Minore e arriva all’Eremo delle Carceri.
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Il mio consiglio, forse ovvio, ma non troppo scontato, è quello di andare all’ora di pranzo, quando i raggi del sole cadono perpendicolarmente e riescono a penetrare le folte chiome che costeggiano il percorso, evitandovi il congelamento.
Arrivati quasi alla fine del cammino, quando starete per gettare la spugna, inizieranno ad aprirsi alla vostra destra degli spazi tra gli alberi, da cui vedere tutta la valle circostante.
Se soffrite di vertigini, anche in modo lieve, chiudete gli occhi e andate avanti; io adoro le altezze ma, quando all’improvviso, dopo km di fitto bosco, mi sono trovata circondata da tutto quel vuoto ho iniziato a vedere tutto in movimento, i palazzi si allontanavano e si riavvicinavano a intermittenza fino a che un battito di ciglia non ripristinava la normalità.
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La particolarità di questo antico luogo di ritiro spirituale sta nelle piccole grotte, o celle da cui il nome, in cui i frati si ritiravano in preghiera.Una volta intersecata la strada asfaltata, sarete arrivati, svoltate a destra e dopo 200m, in discesa!!!, troverete davanti a voi l‘Eremo delle Carceri,  il luogo di preghiera prediletto da San Francesco e i suoi seguaci

Queste piccole fenditure nella roccia, che riportano il nome del frate che vi trovava rifugio, sono incastonate ai bordi di una profonda e silenziosa gola che dona pace solo sfiorandola con lo sguardo.
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Grotta di Rufino – Eremo delle Carceri 
 

Una volta terminata la visita dell’Eremo potete scegliere se proseguire il vostro trekking sul Monte Subasio, in quel caso vi rimando al sito di Trekking Umbria per la scelta dell’itinerario, o tornare al punto di partenza: io ho proferito la strada lunga, quella percorsa dalle auto, perchè meno ripida e fangosa e quindi più veloce, ma potete anche ripercorrere la strada dell’andata
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Ok è stato faticoso ma il corpo si rigenera in queste docce di natura e un pò di sport non ha mai ucciso nessuno.

Ovviamente prima del trekking potreste dedicare qualche ora alla visita di Assisi di cui vi ho iniziato a parlare qui.
Mi raccomando, se anche voi proverete a fare trekking nelle vostre zone, fatemi sapere come è andata!!
Vi abbraccio, Danila.

 

 

 

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