Oggi vi porto alla scoperta di Civita di Bagnoregio, un piccolo borgo del basso Lazio conosciuto come “la città che muore”; non un borgo qualsiasi ma uno dei borghi più belli e famosi d’Italia.

Prima di scoprire questo borgo è necessario capire dove siamo e come arrivare fin qui. Seppur un minuscolo puntino sulla mappa, Civita di Bagnoregio è una realtà così particolare da rendere una visita assolutamente necessaria.

Come raggiungere Civita di Bagnoregio:
Civita dista 80 km da Perugia, 70 da Terni e 120 km da Roma.

  • Per chi viene da Terni: da Orte proseguire in direzione Viterbo quindi prendere l’uscita Bagnaia-Montefiascone da SS675, proseguire fino a Bagnoregio
  • Per chi viene da Perugia: proseguire in direzione Sud fino a Todi, imboccare l’uscita Todi-Orvieto e proseguire fino a Bagnoregio
  • Per chi viene da Roma: arrivare a Orte quindi proseguire in direzione Viterbo quindi prendere l’uscita Bagnaia-Montefiascone da SS675, proseguire fino a Bagnoregio

civita di bagnoregio

Quanto costa il biglietto per Civita di Bagnoregio

  • Il biglietto di ingresso costa 1.50 euro a persona ed è acquistabile subito prima del ponte che conduce al borgo.**aggiornamento 2018: il biglietto di ingresso a Civita costa 3euro durante la settimana e 5 nei fine settimana e nei giorni festivi.

valle dei calanchi civita di bagnoregio

La storia di Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio è un piccolo paesino di costruzione etrusca che sorge nella Valle dei Calanchi, territorio laziale compreso tra il lago di Bolsena e la valle del Tevere.

Più comunemente conosciuta come “la città che muore“, Civita conta appena 12 abitanti ed è raggiungibile unicamente a piedi superando il ponte che conduce alla Porta di Santa Maria.
La particolare posizione geografica rende Civita facile bersaglio di terremoti, erosione e smottamenti tanto da causarne l’abbandono nel 1695.

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La rinascita-la morte di Civita di Bagnoregio

Il paese disabitato e dal fascino un pò spettrale che ricordavo ha ceduto il posto ad un’autentica attrazione turistica, decine sono infatti i B&B e i ristoranti sparsi per i vicoli del piccolo borgo.
Non sono sicura se questo sia il prezzo da pagare per tenere Civita in vita ma direi che potrebbe essere un accettabile compromesso, in fondo si sa, le cose belle piacciono a tutti e non condividerle sarebbe da egoisti oltre che controproducente visto che gran parte degli introiti vengono destinati al mantenimento strutturale della città.
Purtroppo per me e per fortuna per Civita nell’ultimo triennio questo piccolo paesino ha registrato 600.000 visitatori annui ed è stato recentemente iscritto tra I Borghi più belli d’Italia.
Con mio enorme stupore ho appreso che non è soltanto meta di turisti italiani o europei ma anche e soprattutto di turisti coreani.

Civita di Bagnoregio, da borgo abbandonato a covo di ristoranti

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Chi vive oggi a Civita di Bagnoregio?

Avete presente quando da ragazzini si viene trascinati in modo svogliato in una gita domenicale fuori porta? Una di quelle uscite con i genitori e i loro amici alla quale provate a sottrarvi fino all’ultimo secondo?
Bene la mia prima volta a Civita di Bagnoregio è iniziata così e si è conclusa con me che venivo trascinata via a forza da quel posto incantato.

Quando ero stata a Civita la prima volta, 10 anni fa, c’era soltanto un b&b e un paio di posti dove poter mangiare, il silenzio regnava sovrano e i pochi abitanti erano soliti consumare i pasti tutti insieme nella piazza principale – un pò come fosse una grande comune.

Di turisti neanche l’ombra e al tempo non era previsto un biglietto di accesso.

Degli abitanti di Civita non rimangono tracce visibili, non è possibile scorgere i loro volti e le loro abitudini nel frastuono creato dai turisti e l’anima del borgo è pressochè perduta.

Nonostante Civita stia morendo per ragioni altre al fenomeno erosivo non potete non provare ad assaporarne la magia

civita di bagnoregio tramonto

 

 

 

 

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