Avete presente quando da ragazzini si viene trascinati in modo svogliato in una gita domenicale fuori porta?

Una di quelle uscite con i genitori e i loro amici alla quale provate a sottrarvi fino all’ultimo secondo?
Bene la mia prima volta a Civita di Bagnoregio è iniziata così e si è conclusa con me che venivo trascinata via a forza da quel posto incantato.

Civita di Bagnoregio è un piccolo paesino di costruzione etrusca che sorge nella Valle dei Calanchi, territorio laziale compreso tra il lago di Bolsena e la valle del Tevere.

Più comunemente conosciuto come “il paese che muore“, Civita conta appena 12 abitanti ed è raggiungibile unicamente a piedi superando il ponte che conduce alla Porta di Santa Maria.
La particolare posizione geografica rende Civita facile bersaglio di terremoti, erosione e smottamenti tanto da causarne l’abbandono nel 1695.

 

Quando ho stilato la lista dei miei #TravelDreams2015 ho dimenticato di annoverare anche questo paesino così ho deciso di cominciare proprio qui i miei viaggi del 2015.
Neanche a dirlo ho calcolato bene i tempi in modo da poter vedere la cittadina al tramonto speranzosa di trovarla deserta come la ricordavo.
Purtroppo per me e per fortuna per Civita nell’ultimo triennio questo piccolo paesino ha registrato 600.000 visitatori annui ed è stato recentemente iscritto tra I Borghi più belli d’Italia.
Con mio enorme stupore ho appreso che non è soltanto meta di turisti italiani o europei ma anche e soprattutto di turisti coreani.

Il paese disabitato e dal fascino un pò spettrale che ricordavo ha ceduto il posto ad un’autentica attrazione turistica, decine sono infatti i B&B e i ristoranti sparsi per i vicoli.
Se questo però è il prezzo da pagare per tenere Civita in vita direi che un accettabile compromesso, in fondo si sa, le cose belle piacciono a tutti e non condividerle sarebbe da egoisti oltre che controproducente visto che gran parte degli introiti vengono destinati al mantenimento strutturale della città.

Quando ero stata a Civita la prima volta, 10 anni fa, c’era soltanto un b&b e un paio di posti dove poter mangiare, il silenzio regnava sovrano e i pochi abitanti erano soliti consumare i pasti tutti insieme nella piazza principale.Di turisti neanche l’ombra e al tempo non era previsto un biglietto di accesso.

Nonostante questo ne vale davvero la pena, basta isolare le urla e far finta che non ci sia nessun’altro.
In più salendo per vicoli si riesce a trovare uno spazio tranquillo da cui guardare lo splendido tramonto sulla valle e vi assicuro che è davvero sorprendente.

 

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Informazioni Utili per raggiungere Civita di Bagnoregio:

– Civita dista 80 km da Perugia, 70 da Terni e 120 km da Roma
– Il biglietto di ingresso costa 1.50 euro a persona ed è acquistabile subito prima del ponte
Ps: “Durante la visita ho girato dei video con la gopro per esercitarmi nel montaggio quindi se riuscirò a creare qualcosa di buono tra qualche giorno lo posterò!”
Vi abbraccio, Danila.

 

 

 

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