Il mio regalo preferito, la Lonely Planet del Vietnam

Buona sera a tutti amici lettori,
scusate l’assenza ma negli ultimi tre giorni sono stata letteralmente sommersa dal cibo e dai parenti senza possibilità di dedicarmi ad azioni diverse dal digerire e salutare.
Con un pò di ritardo vi auguro un Buon Natale, spero che abbiate passato dei piacevoli giorni in compagnia delle persone che più amate.

Un salto indietro ad Aprile quando a NY era più freddo che qui.

L’arrivo imminente del nuovo anno mi sta rendendo particolarmente riflessiva, passo in rassegna i fatti salienti dell’anno appena trascorso elogiandomi nelle situazioni favorevoli e criticando ciò che non rifarei.
Ripenso ai rapporti personali intrattenuti quest’anno, alle amicizie riscoperte, a quelle appena nate e alle mie amiche di sempre.
Penso all’amore che è una parte sempre più importante della mia vita, alla nuova ed entusiasmante esperienza che è la convivenza.
Mi viene da ridere se penso allo scetticismo con cui guardavo alla possibilità di vivere ventiquattro ore su ventiquattro con il mio fidanzato, oggi non potrei mai vivere diversamente.
Guardo alla mia famiglia sconquassata e più allargata che mai e mi accorgo che sto imparando ad accettarla così, in fondo la normalità è troppo noiosa. E poi posso condividere tutto questo sconquasso con la mia sorellina e mi sento fortunata per questo.
Da bambina ho desiderato essere figlia unica, a chi non è mai capitato?, negli ultimi anni invece ho preso consapevolezza del fatto che non potrei mai fare a meno della mia scimmietta.
Avere una sorella è come avere un’altra te completamente indipendente ed estranea ma perpetuamente in sintonia.
Una sorella è quella persona con cui ti capisci a colpo d’occhio perchè siete sempre sulla stessa lunghezza d’onda.
Non vedo l’ora di realizzare uno dei miei #TravelDreams2015 insieme a Lei.

Io e Ari in una foto orribile, mi odierà per questo.





La mia vita non è semplice, non è quieta, non è ordinata e non sempre è felice.
Non passo la maggior parte del mio tempo coltivando le mie passioni o facendo quello che mi fa star bene ma penso che sia lo sfondo della vita di tutti.
Quindi perchè stare a tediarsi per questo?

Mi voglio convincere che chi semina, raccoglie.
Quando scrivo faccio un monito più a me stessa che a chi legge ma se anche uno solo di voi si fermerà a pensare al buono della propria vita dopo aver letto queste righe beh io sarò felice.

Tra qualche giorno è capodanno e non so se posterò altro prima del nuovo anno, la consegna della tesi incombe, quindi colgo l’occasione per augurare un felice 2015 a tutti voi!
Sostengo che il cambio d’anno non comporti assolutamente nulla ma può segnare un inizio simbolico.
Quindi perchè non cimentarvi finalmente in quel qualcosa che rimandate da tempo?

Vi lascio con alcune frasi di Neruda che adoro

“Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce.
(…)
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
chi rinuncia ad inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia e pace in sè stesso.
(…)
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di
gran lunga
maggiore
del semplice fatto di respirare!
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di
una splendida
felicità.”
Vi abbraccio,
Danila.

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