Avete presente quei viaggi, intesi in termini di spostamento, che iniziano male e finiscono anche peggio? Bene, quello che vi sto per raccontare è uno di questi.
Come tutti saprete due anni fa sono stata in Thailandia ed è proprio dal momento in cui ho lasciato questo paese che sono iniziati i problemi.
Il volo di ritorno più economico che avevamo trovato partiva da Phuket e dopo uno scalo notturno di quindici ore a Kuala Lumpur e uno di un’ora a Doha ci avrebbe dovuti riportare a casa in una trentina di ore.
Fin qui tutto ok, si prospettava un viaggio lungo ma a cui eravamo preparati.
Inoltre all’aeroporto di Kuala Lumpur ci sono moltissimi divani e passare la notte è stato anche troppo semplice.
Una volta ripartiti da Kuala Lumpur il peggio sembrava passato, ancora poche ore di volo e finalmente avremmo potuto abbandonare quello scomodissimo sedile non reclinabile e mangiare qualcosa di diverso dal cibo aeroportuale.
La situazione è letteralmente degenerata quando siamo arrivati a Doha con circa quaranta minuti di ritardo rischiando di perdere la coincidenza per Roma.
Il personale di bordo è stato gentilissimo permettendoci di scendere per primi e correre verso l’imbarco successivo.
Sudati e disperati siamo arrivati al gate in tempo per prendere il volo, bene era fatta.
Abbiamo consegnato la carta di imbarco e………….. No.
Non c’era tempo a sufficienza per imbarcare i bagagli sul nostro volo quindi anziché partire e ricevere l’indomani le valigie hanno optato per lasciare a terra anche noi e un terzo malcapitato.
Ora non ci sarebbe niente di catastrofico nel trascorrere una giornata in una città mai vista,  a spese della compagnia aerea con tanto di alloggio in hotel 4 stelle, autista e pasti pagati.Ora non ci sarebbe niente di catastrofico nel trascorrere una giornata in una città mai vista,  a spese della compagnia aerea con tanto di alloggio in hotel 4 stelle, autista e pasti pagati.
Se non fosse che non avevamo un bagaglio quindi nessun effetto personale e che il volo assegnatoci partiva alle 4 del mattino con ulteriore sbalzo di fuso orario che ci ha definitivamente distrutti.
Nonostante l’iniziale sconvolgimento di piani abbiamo ritrovato la calma e ci siamo goduti un inaspettato prolungamento di viaggio in Qatar.
Doha è la capitale dello stato, vi risiede il 60% della popolazione dell’intero paese e basa la sua economia esclusivamente sulle aziende petrolifere che qui hanno sede.
La città rivela un profilo in continua evoluzione dove antico e moderno sono assolutamente sconnessi.
A est del golfo la città antica, a ovest su un sottile lembo di terra il moderno skyline in continua espansione ed evoluzione.
Nonostante questo la città sembra rifiutare, per il momento, l’idea di aprirsi al settore turistico finendo per somigliare alla vicina Dubai.
 

Per il bagaglio ho imparato la lezione mentre per l’assicurazione faccio ancora spallucce e mi rifiuto di maggiorare il prezzo del volo del 10-15%…. sperando di non trovarmi in futuro a piangere e maledirmi!!!!Non posso in alcun modo dire di aver visitato la città e fino a quel giorno non mi ero documentata sulla stessa, eppure questo stop on the way mi ha insegnato una lezione di viaggio fondamentale: non si viaggia mai senza l’occorrente per due giorni all’interno del bagaglio a mano, nell’eventualità  ci scarichino in qualche aeroporto in giro per il mondo.
D’altronde gli imprevisti capitano e come si può pretendere tutela quando non si compra un’assicurazione di viaggio e si cerca la tariffa più bassa in assoluto ?

Ah quasi dimenticavo: ho visto per la prima volta uno scuola-bus Simpson Style!

 

Vi abbraccio, Danila.

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