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Man mano che vado avanti con il blog ho modo di conoscere, anche se solo virtualmente, tanti altri che, come me, coltivano con forza questa passione.
Spesso si organizzano delle “catene” che permettono di parlare un pò di noi oltre che di viaggi.
Ho accolto con grande divertimento queste iniziative scrivendo i miei #NonPartoSenza e ora dopo aver letto questo post di Marika per il progetto di Daniela non ho potuto non mettermi a capo chino sul pc e scrivere il post che state ora leggendo.

In questo periodo, come non mai, mi trovo a pensare concretamente alla possibilità di andare a vivere in un altro paese e mi sono trovata più volte a passare in rassegna i posti visitati per capire dove andare.
Dal poco che ho potuto provare direttamente direi, ad occhi chiusi, di potermi trasferire SUBITO in California o a Bangkok.
Posti agli antipodi culturalmente ed economicamente ma perfettamente assimilabili dal punto di vista climatico.
Se dovessi stilare una classifica dei requisiti che il mio posto ideale dovrebbe avere, il clima caldo sarebbe sicuramente in cima ad essa.
L’idea di poter avere il sole o quantomeno un clima tiepido per gran parte dell’anno mi manda in estasi; il mio umore ne risentirebbe in modo notevole così come il mio rendimento in ogni attività giornaliera.
La vista del sole ha, su di me, un potere straordinario: riesce a dare una giusta piega anche alle giornate peggiori.

Enjoy the Tuk Tuk ride, Bangkok 2012 – Thailand

A Bangkok come in California ho visto il sole ogni giorno: velato e sfuggente nel primo caso, limpido e fiero nel secondo.
Bangkok incarna alla perfezione la grande città asiatica con quel caos frastornante, l’umidità che ti impregna i vestiti e l’odore pungente delle spezie.
Eppure a me tutto questo piace da morire!
Ho visto code di automobili chilometriche dove nessun automobilista urlava isterico, nessuna (apparente) imprecazione sugli altri mal capitati; ho visto persone con gravi malformazioni giacere per terra inermi ma sorridenti; ho sentito uomini che ringraziavano fieri per quello che avevano perchè sarebbe potuta andare peggio.
Alla fine del viaggio in Thailandia ho concluso che il Buddismo è una fede sicuramente più sana del cristianesimo e che facendola tua dai una sferzata di positività alla visione che hai del mondo.

Ma se proprio potessi essere esageratamente sfacciata, sceglierei di vivere in una città con il mare, il cerchio si stringerebbe dunque sulle città californiane e in particolare vorrei poter dire #VadoAVivereA San Francisco.
Una città poliedrica, creativa, retrò, ricca di etnie e sfacciatamente bella con il suo Golden Gate Bridge che sembra sparire tra le nubi vaporose e i tramonti mozzafiato sulla baia.
Eppure, si sa… Andare a vivere in America è complicato quindi chissà se coronerò mai questo sogno?

April 2014, San Francisco – California

Passo la palla a voi, dove vorreste andare a vivere?

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