“La California è piena di cause significative. 
New York, invece, è piena di rumori privi di significato
e questa potrebbe essere la sua salvezza. ”

(cit. Lou Reed)

 
Quando penso alla parola California non riesco a fare a meno di pensare all’Oceano, al sole, alle scogliere rocciose, ai laghi, alla gente allegra, alle mille possibilità… alla libertà.

Da sempre per me la California è stato sinonimo di felicità, spensieratezza, positività, entusiasmo.


Sarà perchè in California ci sono 27 gradi tutto l’anno, sarà perchè in California è possibile essere se stessi in qualsiasi caso, sarà perchè vi confluiscono culture diversissime tra loro che si intrecciano a formare un reticolo perfetto… fatto sta che la California è tutto quello che io mi ero sempre immaginata elevato all’ennesima potenza.
Ho avuto il mio primo assaggio di California lo scorso Aprile durante il mio viaggio in California on the road; sono arrivata a San Francisco da New York con un volo dell’American Airlines (pagato appena 60 dollari) della durata di 6 ore (è stato traumatico realizzare questo dettaglio ormai a bordo!! Stupidamente non avevamo fatto i conti con il fuso orario!).
La prima idea che ho avuto uscendo dalla metro è stata quella di una città vivissima ed estremamente legata agli anni 70.
Il mio soggiorno a Frisco è stato una sorta di excursus temporale in quegli anni… il centro città (in particolar modo la zona di Haight Ashbury) ospita decine di backpackers e senza tetto che conferiscono all’intera città quel tocco decadente che tanto amo.

Cosa vedere a San Francisco?

-visita alla China Town

-visita del quartiere Italiano, ancora in forte espansione!
-visita del giardino botanico in Golden Gate Park

-percorrere Lombard Street
-fare shopping nei negozi vintage di Haight Ashbury
-mangiare una mega aragosta in uno dei tanti ristoranti vicini al mare
-visita di Castro (il famoso quartiere dove presero vita i primi movimenti gay per il riconoscimento dei loro diritti)
-percorrere il Golden Gate Bridge
-andare a vedere il tramonto da Sausalito
A San Francisco abbiamo deciso di noleggiare un auto (fondamentale per potersi spostare in autonomia e senza spendere cifre iperboliche) che ci ha condotti la settimana successiva a Los Angeles, meta finale del nostro viaggio.

Nei 2700 km percorsi posso dire di aver visto TUTTO.Una volta lasciata San Francisco ho avuto la sensazione di essere catapultata in un film, autostrade a quattro corsie alternate a piccole strade provinciali che attraversavano paesini nel bel mezzo del nulla!

Dopo qualche ora di puro American On the Road siamo arrivati al maestoso, stupefacente e verdissimo Yosemite National Park.
Un tripudio di sequoie giganti, cascate, laghi, ruscelli, scoiattoli, cervi, neve.
Non avevo il tempo di abituarmi al paesaggio che di colpo cambiava di nuovo… estasiandomi.

Yosemite National Falls – California 2014
On the Road to the Yosemite National Park – California 2014

Terza tappa del percorso itinerario è stata la caldissima Death Valley che con i suoi 40° aprile è uno dei punti più caldi della terra!
Da non perdere assolutamente Zabriskie Point, famoso per l’omonimo film, la Palette des Artistes con i suoi mille colori e Badwater Basin a 85 m sotto il livello del mare, posto dove il vento soffia fino quasi a spostarti!

Percorrendo le strade della Death Valley ci è persino capitato di vedere un piccolo Coyote e la classica balla di fieno che attraversando la strada ti fa pensare di esserti perso!

Palette des Artistes – California 2014
On the Road to Death Valley – California 2014

 

Badwater Basin – California 2014

Ci siamo poi presi una piccola (appena 16 ore!) pausa dai territori californiani per visitare Las Vegas, NV (su quanto questa non mi sia piaciuta voglio scrivere un post a se quindi… stay tuned!)

L’ultimo tratto di strada ci ha portati fino a quella che mi piace considerare la città dei sogni: Los Angeles.
In questa città si respira un’atmosfera così positiva da lasciare senza parole…
Sembra quasi che ogni tuo desiderio possa essere realizzato… nella città degli angeli.
Ho amato guardare il tramonto da Hermosa Beach e Redondo Beach; mi sono divertita come una pazza a correre, saltare, guardare, fotografare in giro per Venice Beach, Miami Beach, Santa Monica.

 

Hermosa Beach – Los Angeles 2014

 

Venice Beach – Los Angeles 2014

 

Venice Beach – Los Angeles 2014

 

Di ritorno dalla California non ho pianto come faccio di solito…
Quando sono tornata mi sentivo potente, felice e desiderosa di combattere per quello in cui credo.
Ho capito che non è solo il posto in cui vivi a darti le possibilità. Dipende tutto da noi.
E io voglio poter tornare in California..  Magari per lavoro! O per completare gli studi.
La California è una sorta di mega parco divertimenti dove devi trovare la tua giostra preferita… E una volta a bordo non puoi piú scendere perchè la California ti rapisce e ti rimane dentro.

 

 

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